RIORGANIZZAZIONE IN PROVINCIA - AVIANO ROSSI "RISULTATI MIGLIORI CON MINORI SPESE"

<p>(UJ.com) PERUGIA - “E’ prossima in Provincia la discussione sulla riorganizzazione dell’Ente e auspico che proprio per l’obiettività dell’approccio e una condivisione delle necessità, sarà terreno di condivisione ampia”. Sono le parole del Vice Presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi in risposta ad un’interrogazione del capogruppo Pdl Piero Sorcini il quale aveva chiesto dati molto precisi sull’organico dell’Ente “al fine di esprimere un giudizio articolato in direzione di un approfondito confronto istituzionale, con l’obiettivo di elaborare una proposta propria di riorganizzazione”.</p>
<p>“L’elenco dettagliato dei dati è già stato consegnato da tempo – ha assicurato Rossi – e diamo anche la massima disponibilità a fornire approfondimenti perchè riteniamo opportuno condividere il processo di riorganizzazione della Provincia di Perugia con tutte le forze politiche, avvalendoci di ogni suggerimento”. “L’argomento è già stato dibattuto in commissione – ha informato Rossi – anche con elementi di convergenza. Sono state avviate già due analisi, una comparativa esterna con altre Province e una organizzativa interna. Fra circa 10 giorni forniremo agli organi istituzionali la proposta di riorganizzazione dell’Ente che punta su migliori performances e meno risorse. Si può fare giocando con il turn over, alleggerendo la spesa del personale attraverso modifiche organizzative della struttura del lavoro.</p>
<p>Vogliamo alleggerire l’apparato, accorpando funzioni al fine di consentire altri investimenti. Si tratta di passare ad una ottimizzazione dei processi, di passare dalla gestione delle risorse allo sviluppo delle risorse umane con migliore impiego, formazione e comunicazione organizzativa interna. Ci sono grandi risorse da valorizzare: tutti i giorni scopriamo nuove competenze. Se dovessimo accedere a nuovi reclutamenti, lo faremo con atti legittimi. Prima procederemo, a partire dalla Polizia Provinciale, con la mobilità interna e le progressioni verticali, poi con la mobilità tra enti, infine con procedure concorsuali con posti riservati”.</p>
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