REGIONE UMBRIA FIRMA A SAN PIETROBURGO PROTOCOLLO D’INTESA PER VILLE, PARCHI E GIARDINI

<p>(UJ.com) SAN PIETROBURGO - Un protocollo d’intesa che prevede “azioni congiunte per lo sviluppo economico attraverso la valorizzazione degli ambienti naturali”, in particolare di parchi, ville e giardini, è stato firmato ieri sera a San Pietroburgo dalla Regione Umbria (rappresentata dagli assessori alla cultura Fabrizio Bracco e all’agricoltura Fernanda Cecchini) e dalla <b>Fondazione </b>per il Festival Internazionale di Musica da Camera e Coro “Palazzi di San Pietroburgo”, in corso di svolgimento nella città russa. Lo ha reso noto l’Assessorato alla Cultura della Regione Umbria, precisando che “un protocollo con più ampie finalità (scambi culturali e commerciali, sviluppo di politiche giovanili)” è stato contestualmente firmato con l’amministrazione di “Admiralteisky”, quartiere storico di San Pietroburgo.</p>
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<p>L’idea – spiega l’Assessorato – di un progetto di scambio di iniziative ed eventi culturali focalizzati sulla promozione delle “emergenze architettoniche” dei rispettivi territori (che dovrebbe sfociare in un vero e proprio “gemellaggio”) nacque nel settembre dell’anno scorso, nell’ambito di una iniziativa a San Pietroburgo della Regione Umbria e dell’Istituto Italiano per il Commercio Estero, <b>partner </b>dell’Umbria anche nell’evento di quest’anno. Alla firma dei protocolli si è accompagnata, presso l’Hotel Astoria, la presentazione di una serie di “eccellenze” della Regione Umbria (cultura, enogastronomia, eventi e paesaggio), alla quale sono intervenuti, oltre agli assessori Bracco e Cecchini, il console generale d’Italia Enrico Nunziata e Giuliano Giubilei, direttore artistico del “Festival delle Nazioni”, la cui 43esima edizione si terrà a Città di Castello dal 26 agosto al 5 settembre, ed avrà come ospite d’onore la Russia e la sua musica.</p>
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<p>I prodotti agroalimentari umbri sono stati presentati anche a Mosca, presso la sede del Centro Lirico Galina Vishnevskaya, nell’ambito del “Vinitaly Tour” (il principale “tour” promozionale della vitivinicoltura italiana, che in questi giorni ha fatto tappa a Mosca), cui partecipano alcune aziende umbre. La Camera di Commercio di Perugia ha presentato le aziende finaliste del concorso regionale “Olio Dop Umbria”. “I Solisti di Perugia” (una formazione di archi che spesso accompagna le iniziative promozionali della Regione) si sono esibiti sia a San Pietroburgo (nella sede del Museo delle telecomunicazioni) che a Mosca.</p>
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<p>“La missione in Russia – sottolinea Maria Ernesta Ranieri, direttore regionale per la cultura e l’agricoltura – è stata organizzata coordinando negli stessi giorni più iniziative d’interesse settoriale e, quindi, costruendo un’unica occasione di promozione dell’Umbria che potesse essere maggiormente incisiva ed evidente”. L’iniziativa “Storie di Ville e Giardini”, nata nel 2005 e organizzata dall’Assessorato al Turismo della Provincia di Perugia in collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche – Sezione <b>Umbria</b>, ha interessato numerose realtà storico-architettonico-paesaggistiche, di proprietà pubblica e privata. La manifestazione, che si svolge nel periodo tardo-primaverile ed estivo, permette al pubblico la fruizione gratuita di visite guidate condotte da personale qualificato (guide turistiche abilitate della Regione Umbria, esperti botanici ed esperti del paesaggio). Alcune edizioni sono state arricchite con concerti di musica classica, contemporanea, lirica e spettacoli teatrali. Si ripropone la valorizzazione delle residenze signorili e del loro patrimonio naturalistico. Storie di… attraverso un circuito di visite guidate persegue l’obiettivo di contribuire a far emergere la grande ricchezza e varietà d’offerta del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico del territorio provinciale unito alla ricche proposte culturali e artistiche esistenti in Umbria.</p>
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<p>Tutto ciò è reso possibile anche grazie al prezioso apporto dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, Sezione Umbria, che risulta tanto più valido perché permette di aprire le porte di luoghi la cui storia è tutt’ora vitale: <b>dimore </b>che non sono mutate in musei di se stesse, ma continuano a vivere con le famiglie che con tanta passione ancora le custodiscono.</p>
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