RADDOPPIO ORTE-FALCONARA - STUFARA E GORACCI: “LA GIUNTA VALUTI LA POSSIBILITÀ DI REALIZZARLO SULLA VARIANTE FOLIGNO-ASSISI-S.EGIDIO-BRANCA-FOSSATO DI VICO”

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b>@</b></a> (UJ.com) PERUGIA - Valutare “con attenzione e senza preventive chiusure”, l'opportunità di realizzare il raddoppio della Orte-Falconara non tutta sull'attuale tratta ma ipotizzando la variante Foligno-Assisi-Aeroporto di Perugia-Branca-Fossato di Vico. È questo il punto centrale della mozione proposta dai consiglieri Damiano Stufara e Orfeo Goracci (Prc-Fed. Sin.) all’approvazione del Consiglio, con la quale si impegna la Giunta ad inserire nel nuovo dei Piano <b>trasporti</b> tale soluzione che, spiegano i due esponenti di maggioranza “a detta di molti ed alla luce di adeguate e documentate valutazioni sia tecniche che economiche, potrebbe rappresentare una svolta utile e positiva soprattutto perché andrebbe ad intercettare un bacino di potenziali utenze enormemente superiore a quello servito dall'attuale tratta”.</p>
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<p>Stufara e Goracci, nel ricordare la centralità del nuovo piano dei trasporti fra gli atti di programmazione che competono alla Regione, sottolineano l'importanza che questo settore ha per “la qualità della vita, lo sviluppo economico, la tutela dell'ambiente”. A giudizio dei due, inoltre, “le scelte del governo nazionale in materia non tendono a sostenere le politiche di trasporto collettivo/pubblico e i tagli ai trasferimenti verso le regioni aumenteranno fortemente le <b>difficoltà</b> degli enti locali nell'erogazione dei servizi ai cittadini, ed in questo senso i trasporti rischiano di venire fortemente penalizzati”. “Coraggio nelle scelte, disponibilità a recepire istanze ed esigenze dei territori”: sono questi, secondo i due esponenti di Rifondazione, gli elementi di cui si dovrà tener conto nella predisposizione del nuovo Piano dei trasporti.</p>
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<p>Un Piano che “dovrà contribuire a portare quelle forme di equilibrio che per troppo tempo sono mancate. Basta guardare una qualsiasi carta stradale – spiegano - per vedere come esistano aree regionali adeguatamente servite sul piano infrastrutturale, ed altre (si pensi alla zona dell'Eugubino e dell'Alto Chiascio) assolutamente marginali ed emarginate” Stufara e Goracci ricordano inoltre che in ambienti vicini all'ambito gestionale dell'aeroporto di S.Egidio “viene guardata con interesse la <b>possibilità</b> del collegamento ferroviario di questa importante infrastruttura con la rete regionale e nazionale”. “Nella società moderna – concludono Stufara e Goracci - dopo decenni di sottovalutazione e dismissioni, sempre più importante sarà il ruolo del trasporto su ferro, una modalità di trasporto in cui la grande debolezza dell'Umbria è motivo di disagio per gli utenti, umbri e non”.</p>

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