Presentazione Annuario Economico, l’Umbria vede la possibile ripresa

E’ possibile che la luce inizi a vedersi alla fine del tunnel? Alcuni macro-indicatori lo confermerebbero anche se l’Umbria, ricordiamo, ha sofferto più di altre regioni la lunga crisi.
Veniamo alla classifica: Pac 2000A Conad conferma la prima posiziona con 2.496.555.000 euro, seguita da Acciai Speciali Treni Spa con 1.829.591.175 euro e al terzo, stabile, Coop Centro Italia con 615.744.960 euro. Questo il podio della classifica delle società di capitali dell’Umbria, dalla cui analisi non si rilevano particolari scostamenti. A seguire le altre top aziende: da Eurospin Tirrenica Spa con un ragguardevole 614.584.897 euro a Financo Srl con 524.544.000 euro. Poi ancora Farmacentro Servizi e Logistica con 374.618.264 euro, Metameccanica Tiberina Srl con 360.185.000 euro, G.M.F. Grandi Magazzini Fioroni Spa con 349.342.023 euro, Iges con 343.484.780 euro e Brunello Cucinelli Spa con 322.480.000 euro.
Nella gerarchia per utile netto, spicca ancora la cooperativa Pac 2000A Conad con 63.323.000 euro, in crescita rispetto all’esercizio precedente, seguita dal ‘re’ del cachemire Brunello Cucinelli Spa con 30.476.000 euro e dall’altro colosso della grande distribuzione Eurospin Tirrenica Spa con 29.636.866 euro.
(I dati sono riferiti all’esercizio 2013 – ultimi ufficiali disponibili – La classifica ufficiale è presente nell’ANNUARIO ECONOMICO)

COMMENTO E RICERCA DI MERCATO
Questi sono solo alcuni dati che il Centro Studi Economico e Finanziario ESG89, che ogni anno analizza le performance delle aziende italiane, ha pubblicato all’interno della ventunesima edizione dell’Annuario Economico dell’Umbria 2015-2016. A spiegarli il presidente di ESG89, editore degli Annuari Economici d’Italia, Giovanni Giorgetti, durante la presentazione che si è svolta, giovedì 5 marzo, all’Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Economia, che sottolinea “l’Umbria, come l’Italia, sta continuando a ‘leccarsi’ le ferite a seguito di un lunghissimo periodo di crisi. La ricerca di mercato che abbiamo svolto proprio a ridosso della presentazione su un campione rappresentativo di 120 top aziende rileva, però, qualche segnale di ottimismo.
La congiuntura favorevole internazionale di questi ultimi mesi (la discesa del dollaro sull’euro, il calo dei prezzi dei carburanti, la repentina discesa dei tassi d’interesse, le prossime manovre d’immissione di liquidità della BCE) spinge la classe imprenditoriale regionale a vedere la possibile ripresa. Il 60% degli intervistati è ottimista sul 2015. E addirittura il 45% prevede di incrementare l’occupazione. Fra i punti critici che vengono evidenziati dalla ricerca al primo posto risulta l’eccessiva pressione fiscale a seguire il difficile rapporto con il credito e poi la burocrazia.
Abbiamo scelto di presentare l’Annuario all’Università di Perugia, alla presenza di tantissimi studenti, – conclude Giorgetti – perché siamo consapevoli che la futura classe dirigente non debba pensare ad ‘emigrare’ per potersi realizzare. Quindi solo momenti veri di confronto fra giovani e imprenditori possono offrire alle nuove generazioni le opportunità di conoscenza e concretezza necessarie per impegnarsi e realizzarsi. Sono convinto che le ‘giovani’ intelligenze contribuiranno ad innovare la ‘tradizionale’ economia regionale!”.

In questa speciale edizione l’Annuario Economico dell’Umbria ospita i racconti e la storia di 16 famiglie imprenditoriali di spessore che con coraggio, orgoglio e passione stanno continuando a credere nel valore di fare impresa (#valorefamigliaimpresa).

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