Presentata legge regionale giovani

Sono 26, suddivisi in sei titoli, gli articoli della legge in materia di politiche giovanili preadottata dalla Giunta regionale dell’Umbria i cui contenuti sono stati illustrati nel pomeriggio di oggi a Perugia, dalla vicepresidente della Regione con delega al Welfare, Carla Casciari. All’incontro hanno preso parte i rappresentanti dei Comuni, delle Consulte giovanili, degli Oratori, del Forum dei giovani, delle Associazioni e del mondo del volontariato.

“I giovani sono un gruppo sociale in divenire che sta scontando in modo pesante le ripercussioni della crisi economica visto che, per la prima volta, le nuove generazioni rischiano di trovare un contesto economico e sociale più ‘povero’ rispetto a quello delle generazioni precedenti – ha detto la vicepresidente – Tale condizione si caratterizza per una minore opportunità di costruzione di capitale umano, professionale e sociale, che incide sulle possibilità di ‘mobilità sociale’. Evitare che tale condizione si determini è un compito fondamentale delle istituzioni se si vogliono rendere i giovani davvero protagonisti del loro futuro”.

Casciari ha quindi evidenziato che le politiche per i giovani sono state, in questi cinque anni di amministrazione, uno dei punti fissi dell’agenda politica: “Ci siamo fortemente impegnati – ha evidenziato – per favorire un incontro attivo con i giovani del territorio, stimolando il dibattito e rendendoli partecipi, chiedendo loro anche suggerimenti relativi a tematiche che potessero essere centrali all’interno di un testo legislativo in materia di politiche giovanili”.

Scendendo in dettaglio nei contenuti della legge rivolta ai giovani tra i 14 e 35 anni, la vicepresidente ha spiegato che “l’articolato prevede l’istituzione di una consulta regionale dei giovani, di un registro regionale delle associazioni giovanili, la redazione di un piano triennale regionale degli interventi per le politiche giovanili e l’istituzione di un fondo con lo scopo di individuare le risorse comunitarie, nazionali e regionali che concorrono al raggiungimento degli obiettivi della legge”.

“E’ prevista inoltre l’istituzione della Giornata regionale dei giovani, in pratica una ricorrenza annuale per valorizzare le esperienze creative, artistiche, sportive e imprenditoriali dei giovani umbri. La Regione s’impegna a promuovere tra i giovani il volontariato, l’associazionismo e la partecipazione alle iniziative degli oratori e del servizio civile”.

“Attraverso la legge – aggiunge la vicepresidente – viene promossa anche la realizzazione in Umbria del progetto nazionale della carta dello studente, estendendola anche agli universitari, nonché il sostegno della diffusione delle carte giovani dei Comuni, la creazione del portale ‘info@giovani’ anche per favorire al suo interno lo sviluppo di comunità digitali di giovani”.

La vicepresidente in particolare evidenzia “l’impegno a sostenere progetti innovativi volti a favorire l’imprenditoria giovanile e l’inserimento al lavoro sulla scia delle iniziative già avviate. L’obiettivo finale è quello della valorizzazione dell’imprenditorialità giovanile come fattore determinante ai fini dello sviluppo economico e sociale, come approccio al lavoro e come possibilità di creazione e accesso a nuove attività lavorative, con particolare riferimento ai settori della new economy, della filiera artigianale di qualità, della green economy e della tutela e valorizzazione del territorio, dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio agricolo e delle produzioni biologiche e a chilometro zero. La Regione – prosegue – favorisce la creazione e l’implementazione di strumenti quali gli incubatori e gli acceleratori di impresa in grado di cogliere le esigenze di innovazione, anche al fine di privilegiare il riequilibrio di genere e multiculturale e promuove altresì servizi informativi e progetti formativi volti ad agevolare lo sviluppo di attività in forma autonoma o cooperativa da parte dei giovani”.

“Altro punto importantissimo è quello dell’accesso all’abitazione attraverso l’integrazione di politiche nell’ambito delle normative regionali vigenti, promuovendo anche interventi innovativi di autocostruzione e autorecupero degli edifici”.

La vicepresidente ha quindi ricordato che “sulla scia dell’approvazione della legge ‘285/97’ la Regione Umbria ha sviluppato interessanti progettualità nei settori dell’aggregazione giovanile e della partecipazione, con la nascita di consulte e forum giovanili. In seguito all’ intesa del 2010 sulla ripartizione del ‘Fondo nazionale per le politiche giovanili’, sono state realizzate numerose azioni, con i Comuni, le scuole e i soggetti del terzo settore. Nel febbraio 2014 si è svolto a Perugia, presso la sede della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, “Let’s Gov – Promuovere opportunità e praticare cittadinanza”, un percorso di confronto dei giovani , di età compresa tra i 18 e i 27 anni, con le istituzioni regionali umbre sulle questioni che riguardano più da vicino la condizione giovanile”.

I risultati dei lavori sono stati poi presentati ai tecnici delle istituzioni.

Il 4 aprile 2014 i giovani partecipanti si sono confrontati con la presidente e gli assessori della Giunta regionale formulando proposte e condividendo con essi alcuni interventi prioritari da porre al centro della futura programmazione regionale. Il percorso è proseguito nel dicembre 2014 con un’ulteriore fase partecipativa dei giovani denominata “LexGov: Partecipa Pensa Proponi”, finalizzata all’elaborazione di una proposta di legge regionale sulle politiche giovanili, che si è articolata in tre incontri nelle due province umbre.

Sono state coinvolte 150 persone, tra amministratori pubblici, giovani membri di associazioni e soggetti rappresentativi del territorio, provenienti da tutte le zone sociali della regione: con loro sono stati analizzati i risultati del precedente Let’s Gov e sono state avanzate idee e proposte che poi sono confluite nel presente disegno di legge regionale, al cui percorso di elaborazione ha preso parte anche il Forum regionale dei giovani che raggruppa numerose associazioni operanti nel territorio regionale e l’associazione studentesca “Altrascuola – Rete Degli Studenti Medi Umbria”, con indicazioni in materia di diritto allo studio.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*