Poste, incontro positivo Regione-Anci con Azienda

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Poste: incontro positivo Regione-Anci con Azienda. “Si è trattato di un incontro tutto sommato positivo. Poste Italiane ha preso atto delle motivazioni che hanno spinto Regione ed Anci Umbria ad intervenire per modificare il piano di riorganizzazione degli uffici postali della nostra Regione e si è riservata, correttamente, di riesaminare la proposta dandoci entro la prossima settimana le sue valutazioni”. Così l’assessore regionale alle riforma Antonio Bartolini ed il presidente di Anci Umbria Francesco de Rebotti, hanno commentato l’incontro che si è svolto questa mattina, a Firenze, con il responsabile di area territoriale di PosteItaliane per Umbria e Toscana, Michele Deiana. “Siamo fiduciosi, anche perchè le nostre osservazioni scaturiscono non soltanto da motivazioni politiche o di semplice rivendicazione, ma sono confortate da alcuni Decreti ministeriali e sentenze di tribunali, come ad esempio il Tar della Calabria, che impongono, a nostro avviso, nuove valutazioni tenendo conto sia dell’importanza del ruolo sociale e dei servizi erogati dagli uffici postali per la comunità, sia considerando la loro collocazione, anche in relazione alla conformazione territoriale, la distanza tra gli uffici postali stessi e l’età anagrafica della popolazione interessata. Abbiamo ribadito che non ci sembrano assolutamente sufficienti mere motivazioni economiche per giustificare la soppressione dell’ufficio di un ente che eroga servizi primari ai cittadini e che dunque, il raccordo con gli Enti locali interessati è importante, soprattutto alla luce dell’alto valore sociale che gli uffici postali rivestono per le comunità coinvolte. L’incontro di oggi, ha sottolineato Bartolini, andava in questa direzione ed ora attendiamo che PosteItaliane recepisca le nostre indicazioni che tengono conto sia delle giuste esigenze dell’Azienda sia delle esigenze dei territori. Ovviamente, hanno concluso Bartolini e de Rebotti, l’impegno della Regione e di Anci Umbria proseguirà fino a quando non si arriverà ad una soluzione condivisa”.

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