POLIZIA ARRESTA DUE SPACCIATORI. LA DROGA ERA VENDUTA VICINO A DUE SCUOLE TERNANE

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b><span style="color: #c00000;">@</span></b></a> (UJ.com) TERNI - Agli agenti della Squadra Volante della Questura di Terni era giunta una “voce”: qualcuno spacciava droga vicino agli istituti per geometri e ragioneria. Così, verso le 9.00 di ieri mattina i poliziotti si sono appostati nei pressi della piscina di viale Trieste per verificare la fondatezza di quella informazione.<br />Dopo soli dieci minuti gli agenti decidono di controllare due giovani che stanno tornando dal luogo dove si presume avvenga lo <b>scambio</b> droga-soldi. Si tratta di due ternani di 19 e 20 anni. Uno di loro(R.Q.), alla vista dei poliziotti getta a terra uno spinello che in quel momento aveva in mano. Sta piovendo e lo spinello finisce in una pozzanghera e diventa impossibile recuperarlo per analizzarne il contenuto, ma il gesto è abbastanza chiaro. Gli agenti procedono a un controllo più approfondito e in una tasca dei pantaloni del giovane trovano una bustina di plastica contenente quattro pezzi di hashish del peso complessivo di 5,6 grammi.</p>
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<p>La quantità è eccessiva per lasciar pensare a un uso strettamente personale. Quindi gli operatori della Squadra Volante insieme con i colleghi della Squadra Mobile decidono di procedere alla perquisizione dell’abitazione di R.Q. Dentro un calzino riposto in un cassetto della sua camera trovano altri 35 grammi di hashish diviso in 20 dosi confezionate con carta stagnola e pronte per la vendita. A qual punto il giovane consegna alla polizia altri 4,6 grammi della stessa sostanza che teneva nascosta in una scatola metallica e decide di dichiarare spontaneamente agli agenti dove e da chi ha acquistato tutta quella droga.<br />Si tratta di una altro ventenne, M.L.P., nato e residente anagraficamente a Spoleto, ma di fatto domiciliato a Terni. L’acquisto è <b>avvenuto </b>quattro giorni prima, ma M.L.P. è suo fornitore già dall’inizio dell’estate. A fronte di quelle dichiarazioni i poliziotti effettuano una perquisizione domiciliare presso l’abitazione ternana del fornitore. Nell’appartamento trovano anche un altro ragazzo, G.G., 22enne ternano. I due nascondono nell’appartamento hashish diviso in dosi per complessivi 25,7 grammi e 600,00 euro provento della loro attività illecita. Al termine dell’attività R.Q e M.L.P. vengono arrestati e portati nel carcere di Vocabolo Sabbioni. Per G.G. solo una denuncia in stato di libertà.<br />Per tutti l’accusa è detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.<br /></p>

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