Piero Angeloni è questore di Teramo

(UJ.com) PERUGIA - Piero Angeloni, nato il 7 aprile del 1950, è questore di Teramo. La decisione, era stata presa al Viminale da alti dirigenti della Polizia di Stato, ma mancava l'assegnazione ed oggi è arrivata. La qualifica di Primo dirigente - al quale è seguita l'assegnazione di una Questura di Teramno - è arrivata, per "meriti straordinari", il 20 di dicembre. Laureato in giurisprudenza è in Polizia dal 1982. È stato dirigente della squadra mobile presso la Questura di Terni. Lo stesso incarico ha ricoperto a Perugia. Nel 1983 aggregato all'Ufficio Digos di Bologna ha seguito le indagini relative all'inchiesta 'Italicus'. Nel 1985 è stato inviato in missione al Commissariato di Polizia di Nola. È esperto in indagini di polizia e ha ricevuto numerosi attestati di stima da parte delle autorità giudiziarie. Nel corso degli anni ha ricevuto molti attestati di stima da parte di colleghi e magistrati per importanti operazioni che vanno dalla cattura di latitanti al traffico di stupefacenti  il cinque di novembre scorso, Piero Angeloni, a capo degli uomini della "Catturandi", della squadra mobile di Palermo, aveva arrestato Sandro e Salvatore Lo Piccolo. Da tempo latitanti i due "uomini d'onore" erano assurti al ruolo di comando dopo la cattura di Bernardo Provenzano.  La sezione Catturandi della squadra mobile fece irruzione nella villetta dove erano nascosti padre e figlio. I poliziotti circondarono la casa in cui si trovavano i latitanti, che erano riuniti per una riunione in un garage. Erano tutti armati. Gli agenti hanno circondato l'edificio e hanno pure sparato alcuni colpi di arma da fuoco per bloccare i Lo Piccolo, Adamo e Pulizzi. Gli uomini della Catturandi hanno seguito i due favoreggiatori (che poi sono stati arrestati), che li hanno portati alla villetta. Qui è scattato il blitz. Nel covo sono stati trovati documenti, somme di denaro e armi.

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