PERUGIA, SS77, CONVEGNO A COLFIORITO, SÌ A REINSERIMENTO SVINCOLO SCOPOLI

Svincolo Scopoli
Svincolo Scopoli
Svincolo Scopoli

(umbriajournal.com) PERUGIA – Per la realizzazione dello svincolo di Scopoli sul nuovo tracciato della statale 77 Val di Chienti, gli ostacoli sembrano ormai superati. È quanto sottolineano dall’Assessorato alle Infrastrutture della Regione Umbria, al termine del convegno su “Nuova SS77, quali opportunità per i territori attraversati?” che, organizzato dai Rotary Club di Foligno e di cinque città marchigiane, si è svolto stamani nella palestra comunale di Colfiorito.

Vi hanno preso parte, oltre al rappresentante regionale, amministratori locali, i vertici della Quadrilatero Marche-Umbria, economisti, sociologi, rappresentanti delle associazioni di categoria e imprenditoriali. I lavori per la costruzione della nuova statale che collega Foligno e Civitanova Marche procedono nel rispetto dei tempi e consentiranno, entro il 2014, di disporre di una moderna superstrada a quattro corsie, particolarmente attesa e indispensabile – per i rappresentanti regionali – per garantire la mobilità e la crescita socioeconomica dei territori umbri e marchigiani.

Un’infrastruttura prioritaria nel cui tracciato, per evitare l’isolamento della valle del Menotre e il suo impoverimento, fin dall’inizio – si ricorda dall’Assessorato – è stato previsto uno svincolo di collegamento tra l’attuale Val di Chienti e il nuovo asse viario, a Scopoli. Bloccato da alcune difficoltà legate all’impatto paesaggistico, grazie alla mobilitazione del territorio, negli incontri organizzati dalla Regione Umbria con la società Quadrilatero e la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, è stato individuato un percorso condiviso per la fattibilità dello svincolo.

Dopo gli aggiustamenti progettuali per ridurre ulteriormente l’impatto dell’opera, ora è in arrivo il “via libera”. La realizzazione dello svincolo, stralciata dal progetto, potrà essere reinserita tra i lavori, nel rispetto degli impresi con i residenti: garantirà una maggiore sicurezza stradale del tracciato, poiché rappresenta l’unico punto di accesso per i primi 17 chilometri del tratto Foligno-Pontelatrave, e soprattutto innalzerà la qualità della mobilità della vallata, a vantaggio del suo sviluppo.

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