PERUGIA, MOBILITÀ SANITARIA INTERREGIONALE, DATI POSITIVI PER SMACCHI (PD)

Andrea Smacchi
Andrea Smacchi
Andrea Smacchi

(umbriajournal.com) PERUGIA – “I dati ufficiali trasmessi dalla direzione sanità della Giunta al presidente ed ai membri della Terza Commissione dimostrano come il trend della mobilità extraregionale della regione Umbria evidenzia un saldo positivo”. Lo evidenzia il consigliere regionale Andrea Smacchi (Partito democratico) rimarcando che “tale positività è determinata principalmente dall’attività ospedaliera (80,2 per cento), che mantiene nel tempo un saldo positivo.

Un saldo negativo invece riguarda la specialistica ambulatoriale e la somministrazione diretta di farmaci, anche se per la specialistica in proporzione rispetto alla media nazionale”. Smacchi aggiunge che “anche per quanto riguarda la somministrazione diretta di farmaci la mobilità passiva dal 2010 ha una diminuzione, dato in controtendenza rispetto al dato nazionale.

Per quanto riguarda i ricoveri in mobilità passiva, nell’ultimo quinquennio vi è stato un decremento in termini di prestazioni (-4,5 per cento), mentre l’aumento del fatturato è stato determinato dall’aumento delle tariffe che annualmente vengono aggiornate ed è passato dai circa 63milioni di euro del 2008 ai 68 del 2012. Infine, riferito al numero delle prestazioni, anche la specialistica ambulatoriale nell’ultimo quinquennio ha un buon andamento: il saldo positivo tra mobilità passiva ed attiva passa infatti dalle 7.254 prestazioni del 2008 alle 66.082 del 2012.

La nostra Regione – continua Smacchi – per contenere il fenomeno della mobilità passiva ha già dal 2004 stipulato importanti accordi con le Regioni di confine e con strutture di alta specializzazione che hanno permesso di disciplinare la mobilità passiva e di attivare positive forme di collaborazione fra Regioni”.

“In questo contesto – conclude – giova evidenziare come i dati della mobilità attiva e passiva sono riferiti all’attività reale e non comprendono eventuali decurtazioni determinate dall’applicazione degli accordi con le regioni di confine, che fino ad oggi hanno determinato una condizione vantaggiosa per l’Umbria. A riprova di tutto ciò, per quanto attiene il numero delle prestazioni, basti citare i dati del trend dei saldi della mobilità ospedaliera nelle regioni di piccole dimensioni che vede dati negativi generalizzati ad esclusione di Umbria (+ 7.486) eMolise (+ 10.309)”.

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