Perugia: la coalizione sociale muove i suoi primi passi

La coalizione sociale muove i suoi primi passi anche a Perugia. Stamattina, la Fiom Cgil provinciale ha infatti riunito a palazzo Cesaroni, sede del consiglio regionale dell’Umbria, diverse associazioni e movimenti del territorio per lanciare la manifestazione nazionale di sabato 28 marzo, come prima iniziativa comune di impegno su una serie di temi fondamentali: lavoro, diritti, democrazia, giustizia sociale, reddito e legalità.

Alla riunione hanno partecipato, insieme alla segreteria della Fiom di Perugia, Emergency, Collettivo autonomo ex Tabacchificio Marsciano, Giovani con Tsipras, Arci e Umbrialeft. Oltre ai presenti diverse altre realtà, tra le quali Libera, Rete degli Studenti e Udu, hanno manifestato interesse per l’iniziativa della Fiom, rendendosi disponibili ad una collaborazione sui temi della piattaforma sindacale.

Nel presentare la manifestazione, la Fiom ha ricordato la drammaticità del quadro economico e sociale sul territorio umbro: 51mila disoccupati, 23mila scoraggiati, 22mila cassaintegrati, 41mila rapporti di lavoro connotati da alti livelli di precarietà, 165 vertenze aziendali aperte.

“Di fronte alla gravità del quadro generale – ha detto il segretario della Fiom di Perugia, Maurizio Maurizi – crediamo che sia necessario un sforzo ulteriore, accanto alla tradizionale attività sindacale, che parta dalla società civile e dai luoghi di lavoro per rivendicare un reale cambiamento delle politiche economiche e sociali del paese. Questo è il senso della coalazione sociale che vogliamo costruire anche nel nostro territorio. Nulla a che vedere – ha concluso Maurizi – con nuovi partiti o sortite elettorali. Noi facciamo politica perché siamo sindacato e dobbiamo tutelare gli interessi dei lavoratori e delle fasce più deboli del paese”.

La manifestazione “Unions” di sabato 28 marzo a Roma, sostenuta da tutta la Cgil, vedrà una forte partecipazione anche dall’Umbria. La Fiom Cgil sta infatti predisponendo diversi pullman che partiranno dalle principali città della regione. Per partecipare si posso contattare le Camere del Lavoro del proprio territorio.

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