PERUGIA: CELEBRATA LA 60a GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO CON I RAPPRESENTANTI DELLA COLDIRETTI UMBRA

<p>(UJ.com) PERUGIA - Sotto una pioggia insistente, quasi propiziatoria, sì è celebrata a Perugia la 60a Giornata del Ringraziamento. Nella cattedrale di San Lorenzo l'arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti ha presieduto l'Eucaristia con un centinaio di agricoltori della Coldiretti dell'Umbria, benedicendo, al <b>termine</b>, in piazza IV Novembre, alcuni mezzi agricoli. «In questa giornata che esalta la regalità e il primato di Cristo, all'inno di lode, dovuto alla sua maestà - ha detto mons. Bassetti all'inizio dell'omelia -, innalziamo anche l'inno di ringraziamento per i frutti della terra e del lavoro agricolo.</p>
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<p>Abbiamo infatti voluto abbinare alla Solennità di Cristo Re anche la 60a Giornata del Ringraziamento, che la Chiesa italiana celebra la seconda domenica di novembre. Il tema di quest'anno è: "Tu apri la tua mano e sazi la fame di ogni vivente" (Sal 144,16)». «Nel loro messaggio, i Vescovi italiani ricordano - ha <b>aggiunto </b>l'arcivescovo perugino, che è anche vice presidente della Cei - che "Questa giornata è anche un'occasione importante di riflessione sui problemi che il mondo rurale sta vivendo, acuiti dal protrarsi degli effetti di una crisi economica e finanziaria di portata mondiale.</p>
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<p>Tutti abbiamo toccato con mano i pericoli in una finanza disgiunta da un'economia di produzione reale. Siamo anche consapevoli della fragilità di un sistema economico che, per sostenersi, ha bisogno di accrescere a dismisura i consumi di massa. È sempre più difficile il corretto bilanciamento fra la salvaguardia dell'<b>ambiente </b>e la necessità di assicurare posti di lavoro alle nuove generazioni». Mons. Bassetti ha ricordato anche quanto detto dal Santo Padre Benedetto XVI, nell'Angelus di domenica scorsa, in occasione della Festa del Ringraziamento, che ha richiamato «"a rivalutare l'agricoltura non in senso nostalgico, ma come risorsa indispensabile per il futuro".</p>
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<p>È un appello - ha evidenziato il presule perugino - che le Associazioni agricole devono tenere in grande considerazione». Sul rapporto nuove generazioni-agricoltura, mons. Bassetti ha sostenuto che «ricondurre i giovani al lavoro agricolo, dopo adeguata formazione, dovrà essere per il futuro un impegno per tutti. Non posso non ricordare, come buon esempio, le cooperative agricole, <b>sorte </b>nel sud Italia con il progetto Policoro della Cei, che utilizzando anche le terre sottratte ai mafiosi, riescono a garantire ai tanti giovani un lavoro dignitoso e un futuro meno incerto.</p>
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<p>Cooperative agricole di giovani sarebbero da promuovere anche in Umbria, per la produzione di prodotti di qualità: vino, olio, formaggi ecc. molto richiesti dai consumatori italiani, sempre più attenti alla qualità e alla provenienza». «La difficile situazione economica globale, cui ho accennato pocanzi, del resto, non ha risparmiato la nostra regione - ha sottolineato l'arcivescovo -. Da noi, l'<b>agricoltura </b>sembra subire, come denuncia la Coldiretti, gli effetti di due "rapine": la prima è rappresentata dalla contraffazione e dall'utilizzo di prodotti provenienti da altri Paesi che assumono le sembianze di prodotto italiano e l'altra, dallo strapotere di alcuni soggetti che, approfittando dello scarso potere contrattuale dell'agricoltura all'interno della filiera agroalimentare, sottopagano i prodotti agricoli, senza alcun beneficio però per i consumatori.</p>
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<p>Di fronte a tutto ciò, una via d'uscita potrebbe esserci. Primo: garantire e certificare la qualità e la provenienza dei prodotti. Secondo: la creazione di una rete di smercio dei prodotti da parte degli agricoltori stessi, senza intermediazioni. Aziende che producono e vendono direttamente già ci sono, con beneficio di <b>tante </b>famiglie. Questa realtà va incrementata e potenziata sia per venire incontro a quelli che con grande fatica lavorano la terra e non si vedono ricompensati adeguatamente e anche alle famiglie, specie quelle numerose, che troverebbero in ciò grandi vantaggi per il bilancio domestico».</p>
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<p>Mons. Bassetti ha concluso, incoraggiando gli «amici lavoratori della terra», sostenendo che «l'agricoltura è, e sarà sempre, alla base del sostentamento umano. Il settore primario, grazie alla vostra sagacia e alla vostra <b>inventiva </b>potrà essere ancora rifugio e occasione di sviluppo per la nostra società, per tanti giovani che oggi sembrano essere allo sbando, perché non vedono prospettive di lavoro».</p>

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