Orvieto farà parte di un progetto di cooperazione decentrata

ORVIETO - Il Comune di Orvieto aderisce al Progetto di Cooperazione Decentrata per lo sviluppo di attività di microcredito al femminile nel Sahel, portato avanti dalla ONG Tamat che prevede un programma di sviluppo e di lotta all’esclusione sociale sul territorio regionale, volto a supportare la popolazione locale, in particolare le donne, di due comuni: Sokoura in Mali e Koudougou in Burkina Faso, alla creazione di reddito tramite l’avvio di attività microimprenditoriali, rafforzando altresì le due associazioni locali di donne.<br />Il progetto rientra nella linea di indirizzo dell’Amministrazione Comunale che riconosce la valenza della cooperazione e la solidarietà internazionale, quali strumenti essenziali per la creazione di rapporti di equità e di giustizia fondati sul rispetto dei diritti dell’uomo e dei popoli, convincimento da sempre concretizzato nel concorso alla promozione e alla diffusione della cultura della cooperazione internazionale allo sviluppo e della solidarietà tra i popoli.<br />In tal senso il Comune di Orvieto farà parte del Gruppo di Solidarietà Internazionale al fianco di Tamat / Centro Studi Formazione e Ricerca accreditata presso il Ministero degli Esteri e la Regione Umbria che opera attraverso attività di Cooperazione Internazionale e Decentrata con interventi nei settori dell’agricoltura, dell’ambiente, del turismo, dello sviluppo delle microimprese nei settori della formazione professionale (formazione superiore e permanente), dell’educazione allo sviluppo, della sensibilizzazione ai temi della cooperazione allo sviluppo, della realizzazione di studi, ricerche ed indagini, progettando interventi di sviluppo a livello nazionale e transnazionale e di G.R.A.F.I. onlus – Gruppo di Ricerca Azioni e Formazione in Italia, organizzazione non lucrativa di utilità sociale impegnata nella lotta alla povertà e l’esclusione sociale nel Mali attraverso l’attuazione di progetti di sviluppo in vari settori quali: salute, istruzione, formazione. <br />Nel suddetto ambito di collaborazione il Comune di Orvieto svolgerà il ruolo di: capofila, rapporti istituzionali, coordinamento delle attività di sensibilizzazione e informazione in Italia. In particolare, il Comune cofinanzierà - esclusivamente con il lavoro degli addetti dedicati al progetto e con la messa a disposizione degli spazi per le attività di informazione e sensibilizzazione, identificando le iniziative culturali da realizzare per coinvolgere la popolazione orvietana e dare il giusto risalto alle attività progettuali. Il Comune, inoltre, cercherà di individuare differenti attività di informazione e sensibilizzazione da realizzare nel proprio territorio relativamente al progetto, anche realizzando iniziative aggiuntive e ricorrendo a differenti forme di finanziamento. Il Gruppo di Solidarietà Internazionale presenterà il progetto di cooperazione allo sviluppo alla Regione Umbria ai fini del finanziamento.<br />Il progetto denominato “Empowerment delle associazioni di donne per lo sviluppo di attività di microcredito al femminile nel Sahel” della durata di 18 mesi, ha per destinatari il Mali (la regione di Mopti) e Burkina Faso (il dipartimento di Koudougou) e coinvolge gli organismi locali, nazionali e internazionali quali: Association des Femmes Kiedoinegnè de Nandialpoun, Association des Meres Educatrices du College Communal de Koudougou, Association des cultivateurs de legumes de Tialgo (BF), Groupment des femmes de Salbisgo (BF), Femmes et hommes Unis de Villy (BF), Le club des veuves Solidaires de Koudougou (BF), Cabinet de prestation de services et d’affaires de Abou Bakary e il Comune di Koudougou per l’attività di sensibilizzazione  e promozione in Burkina Faso e sostegno istituzionale al progetto.<br />Secondo il progetto, beneficiarie dell’intervento nelle località individuate sono direttamente 30 donne: 15 di Sokour (Mali) e 15 di Koudougou (Burkina Faso) e due Associazioni locali (una in Mali e una in Burkina Faso. Indirettamente  beneficierà del progetto tutta la popolazione dei territori coinvolti che avrà accesso a un maggiore numero di servizi, grazie alla nascita - sostenuta dal microcredito - di nuove attività imprenditoriali, e che potranno conoscere meglio la metodologia del microcredito e le opportunità che esso offre. Conseguentemente anche la popolazione di Orvieto parteciperà alle iniziative e allo sviluppo del partenariato territoriale, realizzando uno scambio culturale. Le azioni previste mirano a sostenere lo sviluppo locale, favorendo la creazione di reddito grazie al supporto alla nascita di micro-attività economiche per le donne del Mali e del Burkina Faso; a promuovere lo sviluppo di partenariato territoriali e a sostenere l’associazionismo africano.<br />“E’ ormai un dato certo, riconosciuto anche dall’Onu, che l’aiuto ‘al femminile’ è la via più concreta e più sicura di collaborazione allo sviluppo delle terre più infelici e più povere del mondo – dice l’Assessore Pirkko Peltonen - Il ‘microcredito’: pochi spiccioli, 50-100 dollari, per iniziare una piccola attività – mettere su un chiosco per la vendita di bibite, comperare una macchina da cucire per poter diventare la sarta del villaggio, investire in due, tre galline per iniziare una produzione di uova e di carne – possono salvare intere famiglie. Nelle mani delle donne, diventano un volano di progresso, permettono loro, per esempio, di poter mandare le figlie femmine a scuola. Muhammed Yunus, ‘inventore’ del ‘microcredito’, Premio Nobel 2006, ha potuto constatare mille volte che il ‘microcredito’ porta i suoi frutti, proprio se accordato alle donne e, anche, che al 95% il ‘credito’ viene regolarmente rimborsato dalle donne, diventate con la crescita della loro piccola impresa, sempre più autonome e più responsabili”.<br />“Ad Orvieto – aggiunge - siamo venuti a conoscenza dell’associazione Tamat in occasione dell’ultima edizione del Premio Diritti Umani ‘Città di Orvieto’, assegnato a fine maggio, non a caso, ad una donna, Souhayr Belhassen, tunisina, neo-presidente della Federazione Internazionale Diritti dell’Uomo. Nella lunga cernita preceduta alla scelta della vincitrice abbiamo avuto modo di conoscere molte realtà di quel mondo immenso fatto di miseria e di speranza che è l’Africa. Ci ha particolarmente colpito l’esperienza portata avanti dalle donne del Mali. Paese tra i più poveri del mondo, conta associazioni e forze femminili incredibili. Mille auguri, dunque, alle donne del Mali e alle loro compagne della vicina Burkina Faso. Che il piccolo segno di solidarietà di Orvieto possa sfociare in mille fiori di piccola imprenditoria al femminile!”.  <br />“Mi piace ricordare, in questa occasione – dice dal canto suo il Sindaco, Stefano Mocio - che l’’inventore’ del sistema ‘microcredito’, Muhammed Yunus di Bangladesh, ricevette proprio ad Orvieto il suo primo importante riconoscimento italiano: il Premio Diritti Umani ‘Città di Orvieto’, nel 2003, cioè ben tre anni prima che gli fosse assegnato il Premio Nobel per la sua semplice ma geniale intuizione. In questo senso, la collaborazione del Comune di Orvieto al progetto per lo sviluppo di attività di ‘microcredito’al femminile nel Sahel, non fa che confermare l’attenzione della nostra città a ciò che di innovativo e positivo, piccolo ma concreto, si sta facendo in quella parte del mondo che faticosamente cerca di emanciparsi dalla povertà e dall’ingiustizia”.

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