OLIO NUOVO, 2009 ANNATA DOC NONOSTANTE LA POCA QUANTITÀ

<p>(UJ.com) PERUGIA - “Ottima la qualità dell’olio extravergine d’oliva umbro nel 2009 che si sta producendo in questi giorni nei frantoi cooperativi sparsi nella nostra regione”. L'annuncio è di quelli importanti e a diffonderlo è Lorenzo Mariani, direttore regionale di Fedagri-Confcooperative, che oltre al Consorzio Agrario di Perugia associa 10 frantoi nei quali portano a frangere le proprie olive circa 1500 soci ubicati in tutte le sotto-zone di produzione dell’olio extravergine DOP dell’Umbria. “Se ottima è la qualità – prosegue Mariani – scarsa purtroppo sarà la quantità della campagna in corso che in alcune aree vedrà più che dimezzarsi il quantitativo di olive conferite e di olio prodotto.</p>
<p>E’ questo un dato sul quale invitiamo il consumatore a prestare attenzione in quanto è proprio in queste annate cosiddette di scarica che si possono registrare pericolosi imbrogli che trovano concretezza in etichette o campagne promozionali poco trasparenti o quanto meno atte a creare equivoci al consumatore di turno”. Su questo aspetto, fa notare Fedagri-Confcooperative, i recenti provvedimenti comunitari e nazionali hanno portato maggiore trasparenza, ma è bene chiarire subito che l’olio extravergine d’oliva umbro del 2009 molto difficilmente potrà essere trovato negli scaffali a meno di 7/8 euro a bottiglia: al di sotto di tale cifra è bene tenere alte le antenne. "Il consiglio che possiamo dare - sostiene Mariani - è sicuramente quello di cogliere l’occasione per acquistare direttamente l’olio dal produttore e in maniera particolare presso i frantoi cooperativi che frangono esclusivamente olive di soci umbri e che quindi producono olio di assoluta eccellenza, anche biologico”.</p>
<p>Quella di acquistare direttamente l’olio presso i frantoi oltre che costituire una garanzia circa la provenienza del prodotto è anche un’occasione per il consumatore per venire a contatto direttamente con i "frantoiani" che sono in grado di offrire ai consumatori percorsi sensoriali, degustativi e chiarimenti sulle caratteristiche varietali. A questi importanti aspetti si aggiunge la possibilità di vedere in questi giorni in azione direttamente le macchine in produzione. Insomma, il prezzo, la provenienza e l’identità del prodotto, l’altalena quantitativa da annata a annata, la frammentazione dei produttori, l’autoconsumo sono questi tutti fattori che hanno reso difficile l’affermazione dell’olio extravergine umbro sui mercati regionali e nazionali: “Su questi aspetti è opportuno lavorare per costruire un progetto di valorizzazione – riprende Mariani - che non trascuri l’educazione dei consumatori e/o dei ristoratori umbri che, non dimentichiamolo, devono essere i primi divulgatori delle ricchezze agroalimentari della nostra regione, ma che spesso si dimenticano di questa loro importante mission”.</p>
<p>Su queste direttrici si sta muovendo in maniera interessante il Consorzio Agrario di Perugia e il suo rinnovato Oleificio di Spoleto, con il quale abbiamo iniziato a costruire insieme già nel 2008 un' importante collaborazione che ha interessato alcuni oleifici cooperativi. Per questo invitiamo tutti a visitare, degustare e comperare “olio umbro dop” direttamente presso i nostri molini cooperativi sparsi per l’Umbria: da Arrone a Guardea, da Montecchio a San Venanzo, da Amelia a Lugnano in Teverina e a Viceno, da Spoleto a Trevi a Pozzuolo Umbro, tutti facilmente individuabili nelle diverse località.</p>
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