Nasce la Spoleto CARD

(UJ.com) SPOLETO 08/08/2008 - Una nuova forma, semplice e innovativa, per facilitare l’accesso ai musei di Spoleto ai cittadini e ai turisti. Si chiama Spoleto Card, la carta turistico-museale (della durata di 1 o 2 giorni: Red Card tariffa intera, Green Card tariffa ridotta) che consente con un unico biglietto l'ingresso a tutti gli spazi museali della città, abbattendosi i costi circa del 40%. Pensata dal Comune di Spoleto per favorire ed ottimizzare il sistema di visite ai musei e ai monumenti storici della città, la Spoleto Card garantisce per tutta la durata di validità anche l'uso gratuito della NAVETTA DELL'ARTE, un servizio di trasporto appositamente ideato che agevola il collegamento dei musei e dei monumenti cittadini con i parcheggi, la stazione ferroviaria e le strutture ricettive del circuito urbano. La navetta dell’Arte mette infatti in comunicazione tutti i siti museali e monumentali più importanti della città; si va dalla Rocca a San Salvatore, San Pietro, San Paolo inter vineas passando per Via Saffi, Piazza del Mercato, il Ponte Sanguinario, il Ponte Sanguinario e la Stazione. Il servizio, in fase sperimentale, prevede 7 corse al giorno. Il progetto della Spoleto Card è stata realizzato grazie alla collaborazione tra Comune di Spoleto, la Direzione regionale per i beni culturali, le due Soprintendenze (Beni Archeologici e Beni culturali), l’Associazione Rocca, l’Arcidiocesi di Spoleto - Norcia. La Regione dell’Umbria con la legge 24/2003 ha finanziato l’iniziativa, con un contributo che premia le finalità di valorizzazione del patrimonio museale. Sono già più di venti le strutture ricettive tra alberghi, agriturismi o dimore storiche che hanno aderito alla promozione della card. La Spoleto Card prevede 4 tipologie di biglietto: SPOLETO RED CARD 1 GIORNO intero € 12,00 SPOLETO GREEN CARD 1 GIORNO ridotto € 8,00 (ridotto dai 6 ai 25 anni e dai 65 anni in su e per gruppi da 15 persone) SPOLETO RED CARD 2 GIORNI intero € 16,00 SPOLETO GREEN CARD 2 GIORNI ridotto € 12,00 (ridotto dai 6 ai 25 anni e dai 65 anni in su e per gruppi da 15 persone) La Spoleto Card, che si può acquistare presso i MUSEI e allo IAT (Ufficio Informazione Turistica e Accoglienza) in Piazza della Libertà oppure presso le strutture ricettive aderenti all'iniziativa tramite servizio di prenotazione con VOUCHER, riconosce inoltre tariffe ridotte per la prenotazione di visite guidate presso i musei e, a seconda dei periodi, anche ad alcuni monumenti quali il Palazzo Comunale, il Teatro Nuovo, il Teatro Caio Melisso, il Complesso Monumentale di San Nicolò e Palazzo Collicola. I MUSEI di SPOLETO La Rocca Albornoziana è un complesso architettonico fortificato munito di due amplissimi cortili interni, fatto edificare sul colle Sant’Elia dal cardinale spagnolo Egidio Albornoz a partire dal 1360, nell’imminenza del rientro definitivo della sede papale da Avignone a Roma. Sede residenziale per i rettori del Ducato, i governatori della città e i legati pontifici, la Rocca si trasformerà nel tempo fino al 1980 anno del suo riscatto e degli inizi dei lavori di restauro. Il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto ha sede all’interno della Rocca Albornoziana. Il percorso espositivo si sviluppa in quindici sale e illustra una vicenda storica che va dal IV al XIV secolo, dalla strutturazione territoriale della tarda antichità su cui si insedierà il Ducato all’epoca di costruzione della Rocca stessa, dando spazio in particolar modo alle testimonianze dell’Alto Medioevo, sia attraverso i manufatti esposti, sia richiamando attraverso gli apparati didattici quanto ancora permane nel territorio. Il Museo Archeologico Nazionale documenta soprattutto la presenza romana nella città e nel territorio. Numerosi i ritratti e le iscrizioni, tra questi la nota "lex spoletina", riportata in latino arcaico su due cippi rinvenuti nel territorio, la quale stabilisce sanzioni contro eventuali profanazioni del bosco consacrato a Giove. Il ritratto di Augusto e quello, probabile, di Giulio Cesare dal teatro romano, costituiscono altrettanti significativi esempi della scultura di epoca romana. Il Museo Diocesano ha sede all'interno del Palazzo Arcivescovile. All'interno delle sale sono esposte opere pittoriche di epoche comprese tra il XIII e il XVIII secolo di artisti come Domenico Beccafumi, Filippino Lippi, il Maestro della Madonna Straus e Sebastiano Conca. Notevole anche la sezione scultorea con una serie di esemplari risalenti ai secoli XIII e XIV e un busto di Urbano VIII eseguito dal Bernini. Dalla Sala del Berengario dove sono esposti paramenti liturgici e argenterie dei secoli XVII e XVIII, si accede alla basilica di Sant'Eufemia (prima metà del XI secolo) che custodisce affreschi di scuola umbra e un Paliotto del XII secolo. La Casa Romana, rinvenuta alla fine del XIX secolo sotto il palazzo comunale, costituisce uno splendido esempio di domus patrizia del I sec. d.C. Vi si possono ammirare i preziosi mosaici pavimentali, quasi interamente conservati negli otto ambienti ancora visibili. La Galleria civica d’Arte moderna di Spoleto è ospitata presso il Palazzo Collicola. La collezione è distribuita su 15 sale ed è costituita da tre nuclei: il primo è dedicato alle opere acquisite attraverso il Premio Spoleto 1953-1968; il secondo alle opere dello scultore Leoncillo Leonardi; l'ultimo è costituito dalla collezione Carandente. Sono opere di oltre 100 artisti, tra cui Calder, Smith, Moore, Franchina, Colla, Pascali, Giò ed Arnaldo Pomodoro, Burri, Accardi, Serra, Sol Lewitt. Il Museo del Tessile e del Costume di Spoleto occupa il piano nobile di Palazzo Rosari Spada. Nelle sale è esposta una parte della collezione, costituita da oltre 2500 pezzi databili tra il XIV ed il XX secolo, provenienti da varie raccolte (la più cospicua è quella costituita dal Fondo “Bianca e Virgilio Portoghesi”).

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