Mostre di libri d’artista a Palazzo Trinci

libri 2FOLIGNO – Nell’ambito della manifestazione “La Scrittura & l’Immagine” per il 542° annuale delle celebrazioni dantesche, il piano nobile di Palazzo Trinci ospita due importanti mostre di libri d’artista, la maggior parte dei quali prodotti in Italia e stampati dagli anni Sessanta e oggi.
Il 26 aprile scorso è stata inaugurata “Yes, Yes, Yes alternative press”, all’interno della settima biennale del libro d’artista LIBEROLIBROdARTISTALIBERO/FREEbook-2014 e che resterà aperta al pubblico fino al 18 maggio. Si tratta di un progetto di Viaindustriae in collaborazione con Studio A’87 e curata da Emanuele De Donno e Amedeo Martegnani che espone pubblicazioni d’artista di due importanti collezioni, una proveniente dall’Olanda (Amsterdam) e l’altra da Milano e che insieme completeranno una mostra storica inedita di rarissime pubblicazioni degli anni ’60-’70 che documentano una ricerca di cultura radicale a volte antagonista, di autori e co-autori, promotori/artisti di cultura libera ed alternativa in uno scenario rarefatto che include anche formati di confine come la rivista, il booklet, l’allegato, il flyer, il manifesto.

Sabato 3 maggio, alle 10, verrà inaugurata la mostra “100+1 libri d’artista” dalla collezione di Davide Servadei. Ogni collezione di libri ha una propria unicità: a marcare le differenze sono il percorso del collezionista, le ragioni delle sue scelte e soprattutto la passione che le anima.
Davide Servadei diventa un raffinato conoscitore di libri d’artista grazie alla possibilità di incontro e confronto diretto con gli artisti offerte dalla sua professione. Discendente di Riccardo Gatti, lavora fin dalla metà degli anni Ottanta nella bottega di arte ceramica Gatti di Faenza, che oggi dirige, punto di riferimento per molti artisti a partire dai futuristi. La passione bibliofila di Servadei nasce nei primissimi anni Novanta grazie ad una collaborazione con Pablo Echaurren, artista ed appassionato collezionista di libri futuristi che lo incoraggia a ricercare negli archivi della bottega documenti riguardanti il rapporto tra Riccardo Gatti e Marinetti. Già collezionista di ceramiche, Servadei decide così di iniziare a raccogliere anche libri e riviste dell’editoria futurista. Il passaggio dal libro futurista al libro d’artista avviene a questo punto in modo del tutto naturale.

Decide infatti di cercare e comprare principalmente libri di autori da lui conosciuti e frequentati. La collezione diventa quindi una sorta di diario che parla di persone, incontri e momenti. I columi scelti ed esposti a Palazzo Trinci sono la testimonianza di un percorso privato ma capace di restituire una visione d’insieme della pratica del libro d’artista negli ultimi cinquant’anni. Nella mostra, che resterà aperta fino al prossimo 18 maggio, i visitatori potranno ammirare opere di esponenti dell’arte povera, come Fabro, Kunellis, Paolini, Penone, Pistoletto e Zorio; esponenti della Transavanguardia, primo fra tutti Mimmo Paladino con cui collabora da quadi 25 anni, ma anche Cucchi, Chia, De Maria; non mancano inoltre esponenti del libro d’artista contemporaneo sia del panorama italiano che internazionale a dimostrazione di come questa collezione sia una creatura viva ed in continua evoluzione.

Sempre il 3 maggio, nella sala Giovanni di Corraduccio di Palazzo Trinci, l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, diretta dal prof. Paolo Belardi, esporrà “Libri d’artista” realizzati dagli studenti del biennio specialistico, coordinati dalla prof.ssa Marilena Scavizzi. Faranno da corollario all’inaugurazione letture dantesche da parte degli alunni dei licei di Foligno: “Amor ch’a nullo amato amar perdona”, gli alunni della classe 3ES del liceo pedagogico “Beata Angela” coordinati dal prof. Paolo Boni, interpretano il canto V dell’Inferno; “Libertà va cercando”, gli alunni della classe 4BC Liceo Classico “Federico Frezzi”, coordinati dal prof. Claudio Stella, interpretano il I e XI canto del Purgatorio; “Itinerarium mentis in Deum: dal canto di San Francesco alla visione di Dio”, gli alunni del liceo scientifico “Marconi”, coordinati dalla professoressa Maddalena Zacchigna, interpretano il canto XI del Paradiso.

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