MEREDITH: LEGALE AMANDA, VITTIMA MECCANISMO CHE L'HA STRITOLATA

<p>(UJ.com) PERUGIA - "Amanda e' la vittima di un meccaniso che l'ha stritolata". Lo ha detto uno dei legali della ragazza di Seattle, l'avvocato Luciano Ghirga, in apertura della sua arringa di oggi davanti alla Corte d'assise di Perugia, che sta processando la Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. Secondo il legale le dichiarazioni fatte da Amanda in questura la notte tra il cinque e il sei novembre del 2007 in relazione a Patrick Lumumba non rappresentano il crollo di un alibi ma "il culmine di un stress emotivo e di una coartazione morale che ha mandato in tilt Amanda" dopo "oltre 53 ore di interrogatori nei giorni precedenti".</p>
<p>Ghirga ha chiesto quindi per la studentessa di Seattle l'assoluzione dal reato di calunnia "perche' il fatto non costituisce reato". Secondo il legale, inoltre, l'interesse mediatico attorno all'omicidio della studentessa inglese e' la conseguenza di "una diffusione enorme e immediata di atti assolutamente riservati" avvenuta gia' dalla fase dei fermi. In merito all'ipotesi di un movente sessuale, inoltre, per il legale della Knox e' da inquadrare in uno "scontro tra le donne della squadra mobile e Amanda". "Noi non abbiamo sfidato nessuno - ha detto ancora il legale - e rifiutiamo il 'partito di Seattle'. Soffriamo al ricordo di Meredith Kercher ma soffriamo anche se pensiamo al futuro di Amanda".</p>
<p>Ha definito "un fallo da cartellino rosso" il fatto che Amanda Knox, la sera in cui e' stata sentita in questura prima di essere fermata, sia stata sentita senza un legale, l'avvocato della ragazza di Seattle, Luciano Ghirga, durante la sua arringa nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher. "Una omissione gravissima che non riuscimo a sopportare e che dobbiamo spiegare ad Amanda e ai genitori", ha proseguito il legale, che ha parlato di "troppa fretta di risolvere il caso". Il legale ha poi proseguito la sua arringa parlando del coltello sequestrato nell'abitazione di Raffaele Sollecito e ritenuta dagli inquirenti l'arma del delitto. "Noi sul fatto che quella sia l'arma del delitto non ci abbiamo mai creduto - ha detto l'avvocato Ghirga. - Non ci abbiamo creduto all'inizio e non ci crediamo ora dopo l'audizione dei periti". Il legale ha quindi spiegato di sostenere la tesi di "un unico aggressore" e ha parlato di "involontaria contaminazione" delle tracce di dna di Amanda e di Meredith isolate sul coltello sequestrato a casa di Sollecito.</p>
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<p>''''Ridate la vita ad Amanda Knox assolvendola dai reati che le sono stati contestati, nel ricordo di Meredith'''': l''avvocato Luciano Ghirga, difensore di Amanda Knox, ha chiuso cosi'' la sua arringa davanti alla corte d''assise di Perugia. Il legale ha chiesto per Amanda Knox l''assoluzione ''''per non aver commesso il fatto dall''accusa di omicidio''''. ''''Ve la chiedono - ha detto ancora Ghirga - i genitori di Amanda (che ha quindi indicato con un gesto della mano ndr). Non il partito di Seattle e non il clan Knox, ma due genitori disperati, Curt Knox e Edda Mellas''''. Il processo proseguira'' nel pomeriggio con l'' inizio delle repliche da parte dei pm. Gli interventi proseguiranno anche domani mattina e l''inizio della camera di consiglio e'' previsto - ha annunciato il presidente della corte - venerdi'' mattina intorno alle 10.</p>

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