Maltempo Umbria, forte rischio valanghe lungo dorsale appennino umbro marchigiano

A seguito delle abbondanti nevicate e delle condizioni climatiche di questi giorni, il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria invita alla massima prudenza scialpinisti, ciaspolatori e quanti altri si rechino a camminare fuori pista nelle zone della dorsale dell’Appennino umbro-marchigiano, in particolare nelle zone dei monti Cucco, Catria e Nerone, Sibillini e dei Monti della Laga con pericolo valanghe grado 3 = RISCHIO MARCATO su una scala di 5.
Su tutta l’area interessata, a causa delle consistenti nevicate e della presenza di forte vento si sono creati grossi accumuli di neve lungo le creste. Non si escludono per questo motivo distacchi anche spontanei, come quelli già avvenuti nella settimana appena trascorsa. Invitiamo pertanto alla massima prudenza e ad evitare pendii ripidi, specie in presenza di importanti spessori di neve fresca mobilizzabile non assestata e consolidata o in presenza dei nuovi importanti accumuli di neve ventata nei versanti sottocresta, conche, canaloni, cambi di pendenza o radure ripide all’interno di zone boscate in ombra interessate dai recenti accumuli di neve trasportata dal vento.
Con l’occasione ricordiamo le 10 regole da rispettare.
10 regole da ricordare
1. Indossare l’ ARTVA e controllarne il funzionamento prima di iniziare l’attività.
2. Muoversi il più possibile lungo le creste e le dorsali, utilizzando i punti sicuri del terreno, come le rocce, gli alberi, i tratti pianeggianti.
3. Evitare le zone sottovento e/o dominate da cornici di neve.
4. I pendii aperti ed uniformi, o quelli che presentano bruschi cambi di pendenza, sono da considerarsi sospetti.
5. In caso di manto nevoso instabile, non avventurarsi su pendii con inclinazione superiore a 30 gradi.
6. Evitare l’attraversamento (taglio) di pendii aperti.
7. Quando non c’è modo di evitare l’attraversamento, il pendio deve essere tagliato il più in alto possibile mantenendo un adeguata distanza tra i componenti del gruppo.
8. La salita e discesa di un canalone deve avvenire sempre verticalmente e lungo i margini.
9. Evitare assolutamente l’attraversamento di zone che confluiscono in crepacci, salti di roccia, pietraie affioranti o altre insidie.
10.Le vecchie tracce non sono indice di sicurezza, in quanto nel frattempo la situazione può essere mutata. Anche le tracce di animali non danno garanzie.

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