"LA MUSICA È MUSICA" – CONVEGNO PER VALORIZZARE LA MUSICA POPOLARE

<p>(UJ.com) PERUGIA - “Le bande musicali: vero valore culturale e tradizionale per il nostro territorio. Da qui la necessità di una loro valorizzazione, ed è per questo motivo che la Provincia di Perugia sta lavorando per riappropriarsi della delega in materia, attualmente di competenza regionale”. Ad affermarlo è il Presidente della Provincia, <b>Marco Vinicio Guasticchi</b>, intervenuto nel pomeriggio di venerdì al convegno - promosso dall’Ente da lui guidato - dal titolo “La Musica è Musica” presso la Sala consiliare dell’Ente. <br /><br />Quasi una provocazione per polemizzare con chi ritiene che la musica bandistica occupi un posto di secondo piano rispetto alla cosiddetta musica colta. In realtà le bande, presenti in quasi tutti i comuni dell’Umbria, hanno da sempre avuto il merito di allevare, talvolta scoprire, giovani musicisti e di essere, di generazione in generazione, il filo della memoria della musica patriottica, ma anche della musica colta, basti pensare alle arie dei grandi del melodramma, all’Inno alla gioia di Beethoven, oggi inno europeo, per arrivare alle arie di Gershwin e al jazz classico. <br /><br />Oltre al Presidente, al convegno erano presenti l’assessore provinciale alla Cultura, Donatella Porzi, il maestro Stefano Ragni, docente del conservatorio di Perugia, il Professor Luigi Corsaro dell’Università di Perugia. Riflettori puntati sulla Banda di Umbertide la cui storia è racchiusa nell’opera “Due secoli in marcia…” di Amedeo Massetti della Petruzzi Editore, presentata ufficialmente. “Ho voluto fortemente la presenza in Provincia di questa opera – ha sottolineato Guasticchi – che ripercorre la storia della banda musicale dagli inizi dell’Ottocento ed andrà ad arricchire la costituenda biblioteca provinciale”. <br /><br />“Dal libro – si legge nel testo - emerge quanto importante sia stato e continui ad esserlo il ruolo delle bande nella vita delle comunità locali: grazie ad esse la cultura musicale è uscita dai teatri e dalle chiese per diffondersi nelle piazze”. “La Provincia – ha commentato l’assessore Porzi – è vicina alle eccellenze del territorio e le bande musicali ne sono una testimonianza. Non è la prima volta – ha aggiunto - che i nostri spazi ospitino eventi culturali e non sarà certamente l’ultima. Le bande – ha concluso – rappresentano un patrimonio culturale che ci fanno vedere al passato, ma al tempo stesso ci proiettano al futuro”. L’evento è stato allietato da una introduzione musicale del gruppo strumentale del Conservatorio di Perugia, mentre la conclusione è stata affidata alla Filarmonica di Mugnano.</p>

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