INPDAP PERUGIA – IL CALCOLO SULL’INDENNITA’ INTEGRATIVA SPECIALE

<p>(UJcom) PERUGIA – Coloro che sono andati in pensione prima del 1996, non avendo maturato il massimo degli anni di servizio previsti per il pensionamento di vecchiaia, possono richiedere solo la corresponsione degli incrementi dell’indennità integrativa speciale nella misura intera alla data del compimento della massima età pensionabile. Una partita che, in media, vale qualche decina di euro lordi all’anno. </p>
<p> E’ quanto precisa l’Inpdap (Istituto Nazionale di Previdenza per i dipendenti dell’Amministrazione pubblica) di Perugia in risposta ad un articolo uscito nei giorni scorsi in un quotidiano locale che parlava di una sentenza emessa dalla Corte dei Conti di Perugia (la numero 6/C/09, ndr) che ha riconosciuto ad un ex dipendente comunale un adeguamento Istat della pensione per la parte legata alla scala mobile che, come noto, trattasi di un emolumento erogato sulle pensioni liquidate fino al primo gennaio 2005 (legge 724 del ‘94).</p>
<p> L’Istituto ci tiene a specificare che con questo provvedimento giudiziario il pensionato, che ha presentato il ricorso, non percepirà in toto l’indennità integrativa speciale, che sulla pensione corrisposta continuerà ad essere proporzionata agli anni di servizio prestati, ma potrà beneficiare in maniera piena solo dell’incremento dell’adeguamento annuale dal compimento dell’età pensionabile, la cosiddetta “perequazione automatica”. E’ quanto previsto dal quarto comma dell’articolo 10 della legge numero 79 del 25 marzo 1983 (in base al quale è stata emessa la sentenza della Corte dei Conti) che prescrive che le “variazioni”, ossia gli incrementi, dell’indennità integrativa speciale vanno attribuiti per l’intero importo dalla data del raggiungimento dell’età del pensionamento, vale a dire dall’età del collocamento a riposo d’ufficio, coincidente per la generalità dei dipendenti statali con il compimento del 65esimo anno di età.</p>
<p> Ad oggi questo tipo di calcolo non è stato effettuato perché l’Inpdap, in sede di applicazione della perequazione automatica, ha dato applicazione ad una legge varata in un secondo momento: la numero 730 del 27 dicembre 1983 (articolo 21). Quest’ultima ha introdotto un nuovo sistema di adeguamento globale dei trattamenti pensionistici, del tutto indipendente dal primo, in base al quale le percentuali di variazione, fissate con apposito decreto interministeriale a cadenza annuale, vengono attribuite sull’ammontare complessivo del trattamento di quiescenza, costituito dalla pensione base e dall’indennità integrativa speciale, effettivamente corrisposta, nella misura spettante secondo aliquote decrescenti per fasce d’importo, da applicarsi prima sull’indennità e successivamente sulla pensione.      <br />  <br /> Tale nuovo sistema di rivalutazione opera, indistintamente, su tutti i trattamenti di quiescenza e, quindi, anche su quelli liquidati al personale cessato anticipatamente dal servizio, indipendentemente dalla circostanza che i titolari abbiano o meno compiuto l’età massima per il collocamento a riposo. Inoltre, per i casi di pensionamento anticipato, nella circolare della Ragioneria Generale dello Stato numero 28 del 6 aprile 1984, veniva in particolare precisato che le percentuali di aumento andavano sì calcolate per intero, ma sulla quota di indennità integrativa speciale effettivamente spettante, così come inizialmente determinata in proporzione agli anni utili di servizio maturati, la quale doveva altresì essere presa in considerazione ai fini della determinazione delle fasce d’importo di cui sopra.</p>
<p> Per eventuali chiarimenti i pensionati potranno contattare l’ufficio Relazioni con il Pubblico della sede perugina dell’Inpdap, situata in via Cacciatori delle Alpi, numero 32. Gli orari in cui gli utenti possono presentarsi sono i seguenti: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12; martedì e giovedì dalle 15 alle 17.</p>

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2 Commenti

  1. SONO UN EX CARABINIERE ANDATO IN PENSIONE PER CAUSA DI SERVIZIO CON UNA PENSIONE LORDA DI 818,92 PIU’INDENNITA’INTEGRATIVA SPECIALE DI EURO 654,85.DA MOLTI ANNI CHE NON HO AVUTO NESSUN AUMENTO DELLE DUE VOCI GRAZIE IN ATTESA DI UN VS. RISCONTRO PORGO CORDIALI SALUTI

    • Buonasera. Per avere chiarimenti può solo rivolgersi agli uffici aperti al pubblico dell’INPS più vicina alla sua abitazione. Come ben saprà con la soppressione dell’ente fa tutto capo all’INPS

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