Il violentatore ecuadoriano ammette le colpe

PERUGIA 14/08/2008 - Il falegname di ventuno anni, accusato di aver abusato sessualmente di due sue cugine di sette ed undici anni e di una sorellastra, ha ammesso le sue colpe. Lo ha fatto davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia, durante l'interrogatorio di garanzia. L'uomo, lo ricordiamo, era stato arrestato dagli agenti della Polizia giudiziaria che hanno collaborato strettamente con gli psicologi della Usl. Le manette per il sudamericano erano scattate martedì scorso. E' stato lo stesso "bruto" a chiedere al giudice di essere "seguito e curato"! E il suo avvocato, Ubaldo Minelli, ha chiesto per il falegname dell'Ecuador gli arresti domiciliari, ovviamente, in una casa di cura o in uno indicato dal reparto di psichiatria dell'ospedale di Perugia. E' evidente che la decisione del Gip arriverà nelle prossime ore. Ubaldo Minelli ha rilasciato anche delle dichiarazioni all'Agenzia Ansa: ''Il mio assistito - ha spiegato il legale - ha ammesso la propria responsabilita' nei cinque episodi contestati e lo ha fatto con tanta sofferenza e senso di colpa''. Al giudice lo straniero ha detto di non sapersi spiegare la sua attrazione per le bambine. Ha quindi chiesto di essere curato, cosi' come aveva gia' fatto con lo psicologo della Asl con il quale aveva avuto due colloqui nel corso delle indagini. L'inchiesta e' partita dopo che le madri delle due cugine si erano rivolte a una pediatra avendo appreso dalle figlie degli abusi. Il medico aveva quindi coinvolto l'Asl che a sua volta aveva subito interessato la procura di Perugia.

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