Il Sottosegretario Graziano Delrio taglia il nastro inaugurale del Creo

Il Centro di ricerca Emato-Oncologico (Creo) inaugurato stamani nell’area del Polo Unico sanitario-universitario di Perugia, in località Sant’Andrea delle Fratte, è il coronamento di un progetto ultradecennale.
A tagliare il nastro è stato Graziano Delrio, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, mentre il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo della Diocesi di Perugia-Città della Pieve, ha benedetto la nuova struttura alla presenza delle autorità civili, militari, religiose, e di una vasta rappresentanza del corpo accademico dell’Università, dirigenti medici e operatori sanitari e di Franco Chianelli, presidente del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”, che ha attivamente cooperato alla realizzazione del centro.

“Sono lieto di essere qui a rappresentare l’Ateneo – ha esordito il Magnifico Rettore Franco Moriconi – in una giornata memorabile per la sanità e per l’Università che insieme hanno operato per la completa attuazione di un progetto ambizioso quanto lungimirante. Il Creo sarà fulcro dell’attività di ricerca scientifica e di assistenza medica, un connubio creato per alleviare le sofferenze dei malati e dare conforto ai familiari. Dobbiamo citare con orgoglio il professore Massimo Fabrizio Martelli, già direttore dell’istituto universitario di ematologia, che ha avuto l’intuizione e la dedizione che hanno consentito la costruzione di questo Centro. E’ stato fondatore di una scuola scientifica che ha dato importantissimi risultati, creando una schiera di validi ricercatori, con straordinarie scoperte scientifiche fino a forgiare l’idea di ‘residence’ progettato con il Comitato Chianelli, che ha trovato adesioni e sostegno delle istituzioni politiche e delle autorità sanitarie e di tantissimi volontari. Il contesto in cui sono maturate questi progetti è la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Perugia famosa per il suo passato, ma anche – ha concluso il Rettore – per il suo presente avendo una grandissima attrattività per gli studenti di Medicina, il secondo posto in Italia secondo una recente ricerca del quotidiano La Stampa”.

Il professor Brunangelo Falini, allievo e successore di Martelli nella Scuola di Ematologia di Perugia, è vissuto nel capoluogo umbro e si è formato nell’Ateneo perugino diventando uno scienziato di chiara fama noto in tutto il mondo.
Nella sua relazione ha percorso la millenaria lotta dell’uomo contro i tumori, riportando, come segno di grande speranza, i risultati del lavoro di ricerca realizzata dagli scienziati in tutto il mondo, con una particolare attenzione al ruolo di eccellenza dei ricercatori di Perugia che ora, con il Creo, avranno ulteriori opportunità di fare ricerca oltre che curare e assistere pazienti affetti dal cancro.
“Una delle chiavi di sicuro successo – ha spiegato Falini – sono le diagnosi quanto più precise possibili e, quindi, sulla base di una profonda conoscenza della malattia, impostare terapie rapide ed efficaci”.

Sono, inoltre,intervenuti Catiuscia Marini, Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria, Emanuele Prisco, Assessore del Comune di Perugia, e Walter Orlandi, Direttore dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.

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