Il quartetto per archi e piano protagonista per la Stagione degli Amici della Musica di Perugia

(UJ.com) PERUGIA - Prosegue la stagione degli Amici della Musica di Perugia con un concerto cameristico di grande interesse, tutto incentrato su uno moduli espressivi più <b>caratteristici</b> del tardo romanticismo: il quartetto per piano e archi. Protagonisti del concerto – che si terrà alla Sala dei Notari domenica 9 novembre alle 17.30 – quattro giovani musicisti francesi, tutti nati tra il 1970 e il 1981, ma che vantano già riconoscimenti a non finire.<br /> <br /> Due sono fratelli, Renaud Capuçon al violino e il più celebre Gautier al violoncello; assieme a loro ci saranno Antoine Tamestit alla viola e Nicholas Angelich al pianoforte. Tutti e quattro si sono <b>diplomati</b> presso il Conservatorio di Parigi e ognuno ha già al suo attivo una notevole carriera solistica. I due Capuçon e Angelich incidono regolarmente per la Virgin Classics ed hanno partecipato di recente al “Progetto Martha Argerich” a Lugano.<br /> <br /> In particolare ricordiamo ancora Gautier Capuçon nell’emozionante esibizione con Viktoria Mullova al violino e Katia Labèque al piano del marzo 2006 al Morlacchi, un concerto di rara <b>precisione</b> e intensità, che toccò il suo culmine col Trio di Ravel, in un seducente gioco di sguardi e ammiccamenti. Tamestit, da parte sua, ha destinato gran parte dei fondi ricevuti dal Borletti-Buitoni Trust per una serie di incisioni per la Ambroisie ed ha debuttato lo scorso mese al Festival di Lucerna con i Wiener Philharmoniker sotto la direzione di Riccardo Muti.<br /> <br /> Il programma prevede tre opere non tra le più frequenti nei cartelloni: ad aprire sarà il Quartetto in la minore che un sedicenne Mahler scrisse nel 1876 all’epoca dei suoi studi al <b>Conservatorio</b> della “Gesellschaft der Musikfreunde” di Vienna. In realtà si tratta solo del primo tempo - “Nicht zu schnell, Entschlossen” (“Non troppo svelto, Deciso”) – di un quartetto mai completato e che è tra i pochi lavori giovanili scampati alla distruzione per mano del suo autore: è giunto a noi, infatti, unicamente perché conservato come materiale di un concorso al quale il giovane Gustav aveva partecipato. Riscoperto negli anni ‘70 ed eseguito in Germania in prima mondiale, il breve movimento (una decina di minuti circa) risente fortemente della lezione di Brahms e Schumann, ma è anche pervaso di un vivo senso di angoscia tipicamente mahleriano.<br /> <br /> Seguirà il Quartetto n.2 in sol minore op.45 di Gabriel Fauré, un brano di grande lirismo spesso trascurato a favore del primo Quartetto, ma che è comunque un’opera di notevole qualità, ricca di caratteri moderni che fanno di Fauré uno dei protagonisti della rinascita strumentale francese di fine ‘800. <b>Concluso</b> nel 1886 - l’anno prima Fauré aveva conseguito il “Prix Chartier” dell’”Accademia delle Belle Arti” per la musica da camera - il secondo Quartetto è caratterizzato da una “libera condotta armonica, quasi evasiva” [Bertoldi], con un gusto melodico di stampo raveliano. All’interno dei quattro movimenti spicca per originalità lo scherzo, Allegro molto, “che sfoggia una dinamicità ritmica quasi da primo Novecento futurista”.<br /> <br /> Il concerto dei quattro giovani talenti si chiuderà, quindi, col primo dei 3 quartetti concepiti da Brahms per archi e piano, quello in sol minore op.25, pubblicato nel 1863 ma già eseguito nel novembre del 1861 con la collaborazione dell’inseparabile Clara Schumann. Nonostante le riserve mosse dall’amico <b>Joachim</b>, l’opera ebbe un immediato successo. In questo quartetto il genio amburghese diede una delle prime prove della sua inimitabile capacità di elaborazione o - per usare le parole di Schoenberg – di “prevedere sempre il più lontano futuro dei suoi temi e dei suoi motivi”. Celebre il movimento conclusivo, lo scatenato “Rondò alla zingaresca”, felice espressione dell’amore che Brahms nutriva per i ritmi e le melodie gitane. Per ulteriori informazioni sui biglietti (dai 7 ai 15 euro) www.perugiamusicaclassica.com.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*