Il ministro Franceschini ha visitato i mosaici di Spello [GUARDA FOTO E VIDEO]

Un polo museale regionale nella Domus Romana di Sant’Anna quale punto strategico e centrale all’interno dei percorsi archeologici umbri: è questa la grande occasione per Spello e per la Regione Umbria, presentata al ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini in visita questo pomeriggio al sito archeologico della Villa.

Ad accogliere e accompagnare il ministro nel sopralluogo l’onorevole umbra e vicepresidente della Camera dei Deputati Marina Sereni, il prefetto di Perugia Antonella De Miro, l’assessore regionale alla cultura Fabrizio Bracco, il consigliere regionale Manlio Mariotti, il sindaco di Spello Moreno Landrini e la Giunta comunale, Maria Laura Manca della Soprintendenza per i beni Archeologici dell’Umbria, i funzionari della Regione Umbria e delle Soprintendenze. Per l’occasione, l’Amministrazione comunale ha esteso l’invito anche alla cittadinanza che, dopo circa due anni dall’inizio dell’intervento di copertura, ha potuto ammirare i mosaici e verificare lo stato di avanzamento dei lavori di recupero di una scoperta dal valore inestimabile.

Dal 2005, quanto furono rinvenuti i primi resti durante dei lavori di scavo, sono stati recuperati ben 14 ambienti, di cui 8 presentano una pavimentazione musiva con splendide decorazioni policrome di tipo geometrico, antropomorfo e zoomorfo dalla superficie di circa 700mq. L’ambiente più grande fino a oggi rinvenuto, copre una superficie di circa 140 mq e presenta una decorazione “a cuscini” con figure di animali fantastici e reali, alternate a figure umane che rappresentano le allegorie delle stagioni e altrettante figure maschili nude disposte intorno all’emblema centrale con una scena di mescita del vino.

Affiancano questo ambiente due vani simmetrici comunicanti tra loro caratterizzati da decorazioni geometriche e la presenza di uccelli entro cornici poligonali. Un altro ambiente con tappeto musivo ben conservato ed emblema centrale, contenente l’immagine del sole, delimita la parte più esterna del peristilio.

L’Amministrazione Comunale, in perfetta coerenza con un programma più ampio che prevede anche la riqualificazione dell’area adiacente strategica per il centro storico, sta lavorando a un progetto volto alla musealizzazione del sito. Oltre a prevedere la copertura a protezione dei mosaici, il complesso sarà dotato di ambienti multimediali, punti informativi e spazi ludico-didattici-ricreativi. Questa straordinaria scoperta archeologica restituisce alla città di Spello un prezioso tassello per la ricostruzione della sua antica storia di cui la Villa Romana di Sant’Anna rappresenta sicuramente un punto di riferimento fondamentale per lo studio della tecnica edilizia, della tipologia dei mosaici edilizie e per l’uso dei materiali.

Gli studi fino ad ora condotti, propendono per individuare la cronologia della villa riferita almeno a due fasi costruttive ben distinte: la prima di età augustea, attestata dai resti di pavimentazione in cementizio, la successiva in piena età imperiale, ponendo gli estremi cronologici tra la fine del II e III sec. d.C. Il ministro Franceschini nel definire il sito archeologico “un bell’incrocio tra architettura moderna e archeologia” ha parlato dell’importanza per il nostro Paese di investire sul patrimonio e sulla bellezza, sui talenti e sulla storia, quali armi assolutamente vincenti nel mondo della globalizzazione, puntando quindi anche su Spello.

“In Italia c’è un patrimonio enorme da conservare e valorizzare e in parte, anche nel settore archeologico, da scoprire – ha dichiarato il Ministro al termine della visita – Questa è una grande fortuna, non bisogna finire tutto ora, perché deve proseguire un lavoro di manutenzione, di investimento e di valorizzazione del Paese contando sulle grandi professionalità che ci sono in Italia, sull’ottima legislazione in materia di conservazione a cui però deve aggiungersi il contributo dei privati, perché il patrimonio, dice l’Unesco, è patrimonio dell’umanità”.

“Dal momento del ritrovamento, Ministero, Regione Umbria, Soprintendenze dell’Umbria e Comune di Spello hanno lavorato in perfetta sinergia per assicurare un recupero ottimale di questo straordinario tesoro – ha commentato il sindaco Landrini – e la visita di oggi del ministro Franceschini rappresenta sicuramente la testimonianza di questo lavoro”.

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