Il Gip non crede alle parole del presunto violentatore

di <b>Marcello Migliosi</b><br />(UJ.com) AQUILA (Abruzzo) - «Ricorreremo al Tribunale del Riesame della città dell'Aquila perché si tratta di un errore di interpretazione». La replica degli avvocati, Vittorio La Piscopia e Stefano Teti, al pronunciamento del Gip di Pescara, Maria Gabriella Tascone, è secco e lapidario. Il Gip non ha creduto alle parole del padre 42enne arrestato dai Carabinieri di Monte Silvano di Pescara il 10 di agosto. L'uomo, denunciato da alcuni bagnanti, era stato visto in atteggiamenti definiti dai testimoni &quot;inequivocabili&quot; nei confronti della figlioletta di otto anni. Entrambi, più piccola di quattro anni, erano nudi sul bagnasciuga. Un episodio su cui si cercherà di fare chiarezza anche ascoltando, in forma protetta e assistita, la piccola che sarebbe stata fatta oggetto delle &quot;attenzioni morbose&quot; del padre. L'uomo, che si è dichiarato da subito innocente, sostiene che chi l'ha visto ha equivocato i loro comportamenti: &quot;Eravamo nudi - dice - e chissà cosa hanno creduto di vedere&quot;. L'uomo, orginario del pescarese, è però residente da anni nella città di Terni.

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