Il Dramma Sacro per la Festa di Maria Assunta

<p>In occasione della tradizione della Festa dell’Assunta, l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a rinnovare nella giornata di Giovedì 14 Agosto p.v., Vigilia della Festa dell’Assunta, l’omaggio secolare della comunità orvietana alla Patrona del Comune, con l’addobbo dei balconi e delle finestre.<br />La festa risale al XIV secolo quando la comunità orvietana dedicò la Città di Orvieto alla Madonna Assunta: le fonti storiche ricordano che “fu in Consiglio Generale in Orvieto ordinato, che la Madonna di Santa Maria de agosto si debia il giorno innanzi alla vigilia portalla in Santa Andrea et poi, con solennitade, de la vigilia portalla in Santa Maria …”.</p><p>Infatti, al termine della concelebrazione della Santa Messa presieduta dal Vescovo Mons. Giovanni Scanavino che si svolgerà alle ore 18,00 di Giovedì 14 agosto nella Chiesa di Sant’Andrea in Piazza della Repubblica, la “macchina” della Madonna Assunta verrà portata in processione fino in Duomo (ore 19,00).<br />E quest’anno, nella solenne occasione, si tornerà a vivere quell’atmosfera di festa medievale: per iniziativa dell’Associazione Lea Pacini, infatti, è in programma l’uscita di circa 50 figuranti, bandiere del territorio, con nobili e dame, in rappresentanza di una parte del vasto territorio su cui Orvieto aveva giurisdizione. I figuranti del Corteo Storico di Orvieto saranno in Piazza della Repubblica intorno alle ore 18,45 e da lì, in processione, accompagneranno la Madonna in Duomo.</p><p>La solennità dell’Assunta sarà preceduta il prossimo mercoledì 13 agosto alle 22.00 sul sagrato del Duomo di Orvieto dalla sacra rappresentazione de “Il miracolo del Corporale”, di anonimo orvietano del XIV secolo. Si tratta di una trasferta fuori regione della compagnia Cantiere centrale di Milano, con la regia di Andrea Chiodi, che, dopo essere stata di scena nel giugno 2007 presso il Duomo di Casale Monferrato e, la seconda, nel marzo di quest’anno a Varese, quest’anno ha scelto il sagrato della cattedrale gotica di Orvieto per mettere di nuovo in scena l’iniziativa che si inserisce in un progetto complessivo che coinvolge soprattutto Orvieto ed i suoi territori ed è finalizzata a dare continuità ad alcuni incontri ed eventi pubblici legati al progetto di recupero e valorizzazione del dramma sacro nella diocesi di Orvieto-Todi.<br />• La serata, ad ingresso gratuito, è organizzata da Mirum, centro di formazione e cultura per la promozione del dramma sacro con sede ad Orvieto, sorto con la volontà di recuperare la tradizione dell’Istituto del Dramma sacro che a Orvieto, nel lontano 1951, promosse un primo congresso internazionale sul tema. <br />L’evento di storia e arte è patrocinato dal Comune di Orvieto, dall’Opera del Duomo di Orvieto, dalla Diocesi di Orvieto-Todi; in collaborazione con il Coro del Duomo di Orvieto, del Corteo Storico di Orvieto e dell’Associazione Musicale Adriano Casasole e con i contributi della Fondazione CRO. <br />Genere nato agli inizi della lingua italiana con Jacopone da Todi, il dramma sacro diede espressione ad alcuni temi della fede cristiana portandoli nelle piazze con un linguaggio emozionante e suggestivo. “Il miracolo del Corporale” è un testo drammatico dall’alto valore artistico e storico, costituendo la più antica narrazione letteraria della nota storia del miracolo di Bolsena. <br />Mirum consegue così alcuni dei suoi primi obiettivi tenacemente perseguiti: realizzare un evento che dia rinnovata eco ed espressione a questa storia intimamente legata all’identità e all’immaginario di Orvieto; attuare un’importante operazione di recupero culturale che, a 844 anni da quell’evento, risale alle radici della città della rupe, aprendola al futuro.</p><p>• ANNO 1951-1959: “Il Mistero del Corporale” (sul famoso Miracolo di Bolsena) è un testo del ‘300 Orvietano, assieme al “Gran Teatro del Mondo”, di Calderon de la Barca, due testi visti nella realizzazione di Carlo e Fernando Tamberlani sul magnifico sagrato del Duomo di Orvieto.<br />Don Titta Zarra, subito dopo la guerra, si mette in contatto col mondo teatrale professionistico, in particolare con l'attore e accademico Carlo Tamberlani e suo fratello Ferdinando, regista teatrale che aveva fondato, nel 1945 ad Assisi, l'Istituto del Dramma Sacro, che ebbe sede ad Orvieto ma operò su scala nazionale. Di questo istituto don Titta diviene membro della Presidenza come consulente religioso e per esso, con Ferdinando Tamberlani, riscrive Il miracolo del corporale  nel 1950, una sacra rappresentazione dei XIV secolo che viene portata in scena numerose volte dopo<br />mercoledì 13 agosto 2008, ore 22.00<br />• Il Miracolo Eucaristico di Bolsena (1264)<br />Un sacerdote di Praga, che si trovava in viaggio in Italia, stava celebrando la Messa nella Basilica di Bolsena, quando al momento della consacrazione avvenne un Prodigio: l’Ostia si trasformò in carne. Questo Miracolo sostenne la fede del sacerdote dubbioso circa la reale presenza di Cristo nell’Eucaristia. Le Sacre Specie furono subito ispezionate da Papa Urbano IV e da San Tommaso d’Aquino. Il Pontefice decise di estendere a tutta la Chiesa la festa del Corpus Domini «affinché questo eccelso e venerabile Sacramento fosse per tutti memoriale dello straordinario amore di Dio per noi». Le attuali ricerche storiche confermano quanto riportano le testimonianze più antiche, il Miracolo avvenne nell’estate del 1264. Un sacerdote boemo, Pietro da Praga, venne in Italia per una udienza con Papa Urbano IV, che durante l’estate si era trasferito ad Orvieto, accompagnato anche da San Tommaso d’Aquino e numerosi altri teologi e Cardinali.<br />Pietro da Praga, subito dopo essere stato ricevuto dal Papa, si incamminò per ritornare in Boemia. Lungo la via del ritorno si fermò a Bolsena, dove celebrò la Messa nella chiesa intitolata a Santa Cristina. Al momento della consacrazione, quando il sacerdote pronunciò le parole che permettono la transustanziazione, avvenne il Miracolo, così descritto da una lapide posta a ricordo: «Improvvisamente quell’Ostia apparve, in modo visibile, vera carne e aspersa di rosso sangue, eccetto quella particella, tenuta dalle dita di lui: il che non si crede accadesse senza mistero, ma piuttosto perché fosse noto a tutti quella essere stata veramente l’Ostia che era dalle mani dello stesso sacerdote celebrante portata sopra il calice».<br />Grazie a questo Miracolo il Signore rafforzò la Fede del sacerdote che malgrado la sua provata pietà e moralità, nutriva spesso dubbi circa la reale presenza di Cristo sotto le Specie del pane e del vino consacrate. La notizia del Miracolo si diffuse subito e sia il Papa che San Tommaso d’Aquino poterono verificare immediatamente di persona il Prodigio. Dopo attento esame Urbano IV ne approvò il culto. Egli decise poi di estendere la festa del Corpus Domini, che sino all’epoca era stata soltanto una festa locale della diocesi di Liegi, a tutta la Chiesa universale. Il Papa incaricò San Tommaso di scrivere la liturgia che avrebbe accompagnato la Bolla «Transiturus de hoc mundo ad Patrem» in cui vengono esposte le ragioni per cui l’Eucaristia è così importante per la vita della Chiesa.</p><p>• La Compagnia Cantiere Centrale nasce con la messa in scena di Mela di Dacia Mararini, con la regia Andrea Chiodi. Da allora la compagnia ha rappresentato diversi spettacoli come Etty Hillesum, cercando un tetto a Dio di Marina Corradi, Il Miracolo del Corporale di Anonimo orvietano, la Lauda sulla passione di Jacopone da Todi, e La bottega dell’orefice di Karol Wojtyla che ha ottenuto il Patrocinio della Pontificia Commissione per i beni culturali.<br />Con quest’ultima si è sviluppata una stretta collaborazione che ha dato vita a due spettacoli sugli Atti dei martiri alle Catacombe di San Callisto in Roma e a diverse rappresentazioni sulle Laude antiche in varie città d’Italia; tra queste, una serie di spettacoli con 600 figuranti sul tema della natività hanno visto l’affiancamento alla Compagnia di importanti nomi della scena teatrale come Piera Degli Esposti e Rosalina Neri. La campagnia ha vinto la medaglia d’oro del Duomo di Casale Monferrato per Il Miracolo del Corporale.<br />Andrea Chiodi, definito uno dei giovani registi emergenti, è cresciuto sotto la guida della maestra e amica Piera Degli Esposti. Il suo percorso formativo è ricco di grandi incontri con diversi maestri della scena teatrale italiana, tra i quali Gabriele Lavia di cui è stato assistente. È approdato alla regia dopo alcuni anni di lavoro da attore e dopo l’allestimento di grandi spettacoli di piazza.<br />Collabora con Elsinor, teatro stabile d’innovazione, che gli ha affidato nel marzo 2008 la regia di un evento per Raiuno, che ha riscosso un ottimo successo di critica. <br />Musiche originali: Ferdinando Baroffio. Costumi: Sara Bianchi. Interpreti: Alberto Mancioppi, Stefano Braschi, Maria Consigli, Andrea Carabelli, Marino Zerbin, Paolo Cosenza, Alberto Onofrietti, Alessia Spinelli, Angela Demattè, Silvia Sartorio, Stefania Pepe, Max Ferdinando Baroffio, Sara Bianchi, Andrea Chiodi.</p>

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