Il consigliere Rosi: "L'Esercito a Perugia"

(UJ.com) PERUGIA - L’Esercito a Perugia: è quanto chiede oggi in un comunicato stampa Gianluigi Rosi, Presidente del Gruppo “G. Rosi per Perugia”, attaccando la Giunta Locchi sulla sicurezza e affermando che “le logiche della sinistra, ormai da tempo fallite, hanno danneggiato tutti i cittadini. Perugia non deve diventare la città dove tutto è possibile: prostituirsi, accoltellare, spacciare droga, rubare, accattonare e uccidere. Perugia deve mantenere la sua <b>identità</b>”. La sicurezza della città deve essere salvaguardata”. Per Rosi “grave è l'atteggiamento del Sindaco, incosciente è l'atteggiamento della Regione e di tutte quelle istituzioni che non prendono posizioni nette e determinate nei confronti di chi danneggia Perugia”. Pertanto il Consigliere chiede a tutti i Parlamentari “che anche l'Esercito scenda in campo a dare supporto alle forze dell'Ordine”. Di seguito il comunicato stampa integrale: “Adesso basta! Perugia non deve diventare la città dove tutto è possibile: prostituirsi, accoltellare, spacciare droga, rubare, accattonare e uccidere. Perugia deve <b>mantenere</b> la sua identità e per questo Rosi chiede a gran voce di aumentare i controlli nella città, chiedendo a tutti i Parlamentari, che anche l'Esercito scenda in campo a dare supporto alle forze dell'Ordine che si prodigano giornalmente sul territorio. Purtroppo gli ultimi dieci anni dell'amministrazione Locchi sta dando alla città i risultati previsti. Le logiche della sinistra, ormai da tempo fallite hanno danneggiato tutti i cittadini. I parchi, per altro, scarsamente illuminati, senza telecamere, nonostante tutte le richieste effettuate negli ultimi dieci anni, sono in mano alla delinquenza sempre più aggressiva, che crea disagio e sconforto a tutte le famiglie dei quartieri. La sicurezza della città deve essere salvaguardata, deve essere forte e chiaro il messaggio che Perugia non vuole diventare come una città messicana. Perugia deve avere la <b>camionetta</b> delle forze dell'ordine in Piazza IV Novembre con i tutori della legge in grado di confrontarsi contro tutti coloro che danneggiano l'immagine della città. Grave è l'atteggiamento del Sindaco, incosciente è l'atteggiamento della Regione e di tutte quelle istituzioni, che non prendono posizioni nette e determinate nei confronti di chi danneggia Perugia. Sono diminuite le iscrizioni universitarie, da troppo tempo la nostra città ha assunto un ruolo mediatico negativo. Rosi afferma che: &quot;Non saremmo mai arrivati a questo punto se i cittadini avessero scelto un altro sindaco e si spera che l'anno prossimo i cittadini di Perugia, abbiano il coraggio e la determinazione di votare una persona che faccia vedere la nostra acropoli come: storica, della cultura, del turismo, dello sport, dell'artigianato di quella economia che la resa famosa nel mondo e non capitale d'Italia della delinquenza e dei diseredati”.

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