Giorgio Bartolini Sindaco - esito convegno economia Assisi

<p>post <span style="color: #000000;"><b>C. Pappone</b></span> <a target="_blank" title="Scrivi a Cristina Pappone" href="mailto:%20papponecristina@gmail.com">@</a> (UJ.com) ASSISI - D’Acunto - Da qui usciamo con delle idee nuove usciremo di qui con una proposta concreta. Il mio auspicio è quella di una discussione libera. Di solito nei convegni non si dice mai niente di concreto; qui abbiamo già imparato qualcosa sulla legge regionale. Il problema fiscale sarà centrale per chi amministrerà in futuro. Il comune potrebbe proporre un corso d’inglese.. Binetti – motivo di grande gioia vedere la sala piena d’imprenditori che dialogheranno con il nostro candidato sindaco che speriamo <b>davvero </b>diventi il nostro sindaco per i bisogni che preoccupano la città. La cosa che più ci sta a cuore sono le energie congelate, quella dei giovani tra i 25 e i 35 anni. I giovani chiedono solo di lavorare e la politica senza imprenditori può poco.</p>
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<p>Voglio che il programma nasca con proposte molto concrete. Franco Zaffini, del Fli – la politica fino a un certo punto, quello che basta per gli auguri a questa campagna elettorale. Io a assisi ho portato bene in altri occasioni e spero che il tutto si ripeta. Qui si parla di concretezza, di promesse che vengono mantenute, di un’amministrazione che abbiamo già testato. A livello regionale abbiamo una buonissima legge la 12 sull’imprenditoria giovanile fatta dal centrosinistra cui la regione destina<b> 700.000 euro</b> all’anno, stessa cifra riservata alle consulenze dal gabinetto della presidenza. Giorgio ha sempre fatto consulenza aziendale e siamo contenti che la sua campagna inizi da qui. Giorgio Bartolini – l’anno scorso abbiamo fatto un convegno sempre sull’argomento dell’economia e ne è stato fatto un libro. Sono stato eletto sindaco nel 97 e mi sono trovato a affrontare l’emergenza. Credo oggi sia un problema risolto. Adesso abbiamo un’altra emergenza, l’emergenza economica, che è partita da due, tre anni fa.</p>
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<p>Quest’emergenza un sindaco non può risolverla per proprio conto, perché è mondiale, ma possiamo fare una proposta e vogliamo vincere questa sfida. Abbiamo da una parte il problema della disoccupazione, dall’altra la sofferenza aziendale, cui le banche, che oramai sono tutte grandi, non fanno prestito. Le famiglie da benestanti divengono sulla soia della povertà. M’impegnerò per ridare speranza. <b>Ricordiamoci </b>quando andiamo a votare; servono persone capaci con disponibilità di tempo. Votate per chi volete, ma votate le persone competenti. Il nostro progetto è etico e consiste nel creare posti di lavoro. Per fortuna il comune di assisi è multisettoriale. Ora che bisogna fare? Terminare la zona artigianale di Rivotorto, Ampliare la zona industriale di Petrignano; ma non basta. Occorre fare le infrastrutture. Tipo il metano, la banda larga. Per facilitare l’accesso al credito, altri comuni come <b> Marsciano </b>e Gualdo Tadino si sono già mossi. Pagamenti rapidi da parte del comune, sempre nel rispetto del patto di stabilità. Molti di voi mi hanno segnalato che l’ufficio concessioni hanno allungato i tempi e questa cosa non va bene, c’è qualcosa che non funziona; tipo, per presentare un progetto bisogna aspettare 30 giorni, quindi in qualche ufficio del nostro comune bisogna rivedere qualcosa.</p>
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<p>Poi, ovviamente ci sono anche tempi che si allungano per la sovrintendenza. Si potrebbe attingere dai trasferimenti dell’unione europea. Utilizzo dei gemellaggi, che attualmente non funzionano, perché si usano gli argomenti culturali e religioso e il sindaco fa una visita all’anno e pacche sulle spalle. Ad assisi secondo me <b>manca </b>un’area espositiva per artigianato e agricoltori dove devono essere portati i turisti. Poi, dice che c’è tanta disoccupazione, ma poi se le industrie cercano tecnici non li trovano; allora bisogna fare riunioni mirati fra scuola e industrie. Il federalismo: porterà molte novità. L’ici verrà sostituita dall’imo, potremmo mettere l’ici al 50% per i primi 10 anni per attrarre le aziende. Per il <b>turismo</b>, di cui tutti parlano, secondo me serve un grande professionista che faccia un piano strategico, bisogna investire sui servizi, perché il turista se oggi viene a assisi non trova nessun turismo e non spende.</p>
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<p>Sicuramente abbiamo un target religioso, ma abbiamo anche l’ambiente, possiamo incentivare il turismo congressuale, gastronomico, culturale, sportivo., l’assisi romana, i centri di montagna. Manca sicuramente la comunicazione. I mercatini di natale non vengono fatti perché qualche assessore ha paura per i <b>commercianti</b>. Poi, se ci sono i contributi per il turismo non vanno chiesti? Ci sono contributi che possono essere chiesti anche per avvenimenti in corso. Bianconi – oltre all’imprenditorialità ci vuole passione perché il turismo ha dei tempi di rientro molto lenti. Bene alla collaborazione pubblico e privato, utilizzando nuovi mezzi. Dobbiamo alzare l’asticella della qualità e della <b>professionalità</b>. Gli altri lavorano per conquistare fette di mercato e il mercato una volta che si perde ci vuole per riconquistare. Noi abbiamo le condizioni ottimali per presentarci al mondo del turismo.</p>
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<p>Aeroporto, che spero si chiamerà san Francesco di Assisi. Presto ci saranno altri voli con 1 milione e 200 mila euro grazie al contributo della cassa di <b>risparmio</b>. Presto dovrebbe esistere il collegamento ferroviario Terontola Firenze. Poi, dobbiamo sollevare tutti il nodo Perugia. Poi, volevo dire della tassa sul turismo. Non si parla solo di servizi, ma il vigile urbano deve rispondere con gentilezza e quello che vende i coccetti deve saper parlare inglese. Fa piacere essere di assisi, ma poi dobbiamo essere all’altezza dell’accoglienza. E non costa nulla. Assisi ha la materia prima ha bisogno solo di venderla. Elena Angeletti – bando all’<b>improvvisazione</b>. Le cariche vengono affidate a chi non sa nulla di turismo, si alle professionalità. Concentriamoci su quello che i turisti hanno bisogno.</p>

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