Foligno a teatro, con “Protemus” il sogno si fa speranza

TEATROprotemusFOLIGNO – “Sogno”: prima persona singolare del presente indicativo. Io sogno. Io spero. É da questa considerazione che prende le parti l’omonima rappresentazione che Protemus, progetto teatrale musicale della Diocesi di Foligno, porterà in scena dal 24 al 27 aprile prossimi all’auditorium San Domenico. Tratto dalla celebre opera di William Shakespeare “Sogno di una notte di mezza estate”, lo spettacolo – presentato in conferenza stampa, questa mattina, nella sala della Misericordia del teatro San Carlo di Foligno – vedrà sul palco oltre 140 giovani artisti, portatori di un grande messaggio di speranza, ossia che i sogni possono diventare realtà.

Un messaggio che è anche la mission che la compagnia Protemus persegue – attraverso laboratori gratuiti di musica, canto, teatro, giocoleria e danza – da ormai due anni, come spiegato da padre Andrea Martinelli della Pastorale giovanile. “Protemus è un grande laboratorio d’arte, pensato per aiutare i ragazzi a scoprire sé stessi e il proprio talento e a confrontarsi con i limiti che hanno per accettarli e supplirli. È sui giovani che vogliamo e dobbiamo investire garantendogli un futuro luminoso”. Immagine, questa, che viene richiamata anche dalla locandina dello spettacolo dove il sogno, rappresentato dal bosco shakesperiano, incontra la speranza in una lanterna, la cui luce rimane accesa anche nei momenti più bui. Ma non solo. Un input in questo senso viene anche dalle parole di Papa Francesco, per il quale “la speranza non è luce che dissipa le tenebre ma lanterna che guida i passi, e questo basta per intraprendere ciascuno il proprio cammino”.

Il riferimento è, quindi, all’oggi e al domani delle nuove generazioni che spesso devono fare i conti con i cosiddetti “predicatori di morte”, che possono essere individuati nella mancanza di messaggi positivi all’interno della società. E allora bisogna guardare al futuro con ottimismo, andando alla continua ricerca dell’amore. “La speranza – ha dichiarato infatti il regista Giacomo Nappini – trova la sua ragione più profonda nell’amore che è il fulcro del nostro spettacolo”. “Agli appuntamenti in programma per la prossima settimana – ha spiegato il direttore musicale Michele Pelliccia – i nostri ragazzi arriveranno dopo un intenso anno di lavoro, trascorso tra laboratori di teatro, canto, danza, musica e giocoleria, grazie anche alla preziosa collaborazione di professionisti del settore che li hanno affiancati durante tutto il percorso”. Le attese sono ora tutte riversate sul pubblico. “Vogliamo – hanno quindi dichiarato gli organizzatori – che il pubblico colga il nostro messaggio e ne faccia tesoro”. Orari spettacoli: giovedì 24, venerdì 25 e sabato 26 alle ore 21; domenica 27 alle ore 16.30. Per info e prevendite: 0742.357148 oppure 340.7293189 I biglietti – del costo di 7 euro – potranno essere acquistati al teatro San Carlo nei giorni feriali dalle 9.30 alle 11.30, alla libreria “Luna” o all’auditorium San Domenico dal 21 al 23 aprile dalle 15 alle 19.

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