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Finanza Perugia, 240° Anniversario della fondazione del corpo

finzanza-cerimoniaPERUGIA – Martedì 24 giugno, è stata commemorata la fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, che ricorre il suo 240° anno.

Le celebrazioni hanno avuto inizio alle ore 8.45, nella Caserma “Cefalonia-Corfù”, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia, con la deposizione di una corona d’alloro presso la targa commemorativa dei finanzieri del Battaglione Mobilitato affiancato alla Divisione Acqui. Nei giorni di incertezza che seguirono l’armistizio dell’8 settembre 1943, i Finanzieri scelsero la strada della difesa ad oltranza delle isole di Cefalonia e Corfù dalle truppe germaniche, conclusasi, per l’efferatezza della rappresaglia tedesca, con una delle pagine più tragiche della seconda guerra mondiale. Per il valore dimostrato dal reparto, alla Bandiera del Corpo è stata concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

La commemorazione è proseguita presso la caserma “Cap. MBVM Domenico Furbini”, sede del Comando Regionale Umbria della Guardia di Finanza, con l’incontro del Comandante Regionale Umbria – Gen. B. Cristiano Zaccagnini -, con il personale dei Comandi e dei Reparti alla sede di Perugia e dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (ANFI).

Successivamente è stata data lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro dell’Economia, nonché dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, cui è seguita la consegna delle ricompense di ordine morale ai militari che si sono particolarmente distinti nell’assolvimento dei compiti d’Istituto.

L’incontro è proseguito con l’allocuzione del Comandante Regionale Umbria.

Nella circostanza sono stati riassunti i risultati operativi conseguiti nell’ultimo periodo
del 2014:

• Tutela della Finanza Pubblica – Settore Entrate.
Al fine di assicurare l’esatta applicazione della normativa tributaria e garantire all’Erario il gettito dovuto, le attività svolte per il contrasto all’evasione fiscale si sono concretizzate nello svolgimento di complessive 311 ispezioni contabili, di cui 137
verifiche fiscali e 174 controlli.

Tali attività hanno permesso di constatare la sottrazione all’imposizione diretta di
redditi per oltre 420 milioni di euro, e un’evasione nel campo dell’IVA di quasi 270 milioni di euro.

Tuttavia, nell’ottica di rendere maggiormente perseguibile la pretesa impositiva del Fisco sui redditi ricondotti a tassazione, si è registrato il crescente ricorso, da parte dei Reparti del Corpo, agli istituti posti a tutela dell’esigibilità del credito che l’Erario vanta nei confronti degli evasori. Sono, pertanto, state inoltrare richieste di sequestro conservativo a tutela della pretesa erariale, di beni immobili e mobili, per un valore complessivo di oltre 90 milioni di euro.

Alla maggior tutela della pretesa erariale ha concorso anche la qualità delle verbalizzazioni dei Reparti. Infatti, circa 2,5 milioni di euro di Imposte Dirette e 0,5 milioni di euro per l’IVA sono stati versati dai contribuenti che, a fronte dell’inoppugnabilità delle contestazioni, hanno scelto risolvere la controversia con il Fisco, ricorrendo all’istituto dell’adesione ai verbali di constatazione.

Nell’attività dei Reparti, particolare rilievo, hanno assunto le segnalazioni per
operazioni sospette (SOS), inoltrate dagli istituti di credito allorquando rilevano
transazioni finanziarie che presentano particolari tratti di pericolosità fiscale. Nel corso
del 2014, sono state sviluppate 147 segnalazioni.

Nel periodo gennaio – maggio 2014, sono stati individuati 91 tra evasori totali e
paratotali dai quali sono stati recuperati a tassazione circa 55 milioni di euro di
Imposte Dirette e quasi 8 milioni di IVA evasa.

L’attività di contrasto al lavoro sommerso ha permesso di individuare 61 lavoratori in nero e 6 lavoratori irregolari.

In materia di ricevute e scontrini fiscali, i controlli sono stati oltre 1.800, con la
constatazione dell’omesso rilascio dei citati documenti nel 28% dei casi. I controlli su strada relativi al documento di accompagnamento dei beni viaggianti sono stati circa 650.

• Attività di Polizia Giudiziaria mirate alla tutela di interessi economici e patrimoniali.
Particolare importanza assume l’attività svolta nei confronti di soggetti condannati per
gravi reati – soprattutto per criminalità organizzata – che, attraverso l’istituto del
sequestro preventivo ai fini della confisca, permette di sottrarre alla loro disponibilità le
possidenze materiali e finanziarie non giustificabili con i redditi dichiarati.

Dall’inizio dell’anno, sono state eseguiti 51 accertamenti, confiscati beni per quasi 600 mila euro e inoltrate all’Autorità Giudiziaria proposte di sequestro per oltre 3 milioni di euro.

• Tutela dell’economia mercato dei capitali, dei beni e servizi.
Il settore riveste un’importanza strategica per l’esigenza di tutelare tutti gli operatori
economici che investono, competono, e producono ricchezza secondo le regole del mercato.

In tale comparto, nei primi mesi del 2014, sono stati sequestrati oltre 46mila articoli non in linea con gli standard di sicurezza europei.

Contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti è assicurata dal Gruppo Operativo Antidroga del Nucleo di Polizia Tributaria di Perugia e dai altri Reparti territoriali dislocati nella Regione.

Nei primi cinque mesi dell’anno sono stati sequestrati oltre 8,2 kg. di droghe leggere (hashish e marijuana) e 1,453 kg. di droghe pesanti (cocaina, eroina). Complessivamente sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria 69 persone, di cui 15 in stato di arresto.

• Concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Il Comando Regionale Umbria ha contribuito, in concorso con le altre Forze di Polizia, al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche su sollecitazione delle Prefetture e dei Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Il controllo del territorio è stato assicurato dalla costante attività di vigilanza svolta da 2.145 pattuglie del “Servizio 117”, che, complessivamente, ha visto impiegati 4.643 militari.

Il Comandante Regionale ha concluso l’incontro celebrativo affermando che “i risultati conseguiti sono il frutto del quotidiano lavoro delle Fiamme Gialle umbre che, coscienti delle responsabilità che derivano dal loro compito, vogliono contribuire al mantenimento della tutela della legalità economica e finanziaria a garanzia del bene comune. Infatti, consapevoli della trasversalità dei compiti affidati al Corpo, dobbiamo dimostrare di essere un sicuro punto di riferimento per ogni cittadino onesto”.

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