Ficulle, Alzheimer, apre un nuovo centro diurno

Giancarlo Fucili
Giancarlo Fucili
Giancarlo Fucili

di Luana Pioppi
FICULLE – Entro un paio di mesi sarà aperto a Ficulle un centro diurno per malati di Alzheimer. Potrà ospitare fino a 20 persone ed è finanziato dall’Usl Umbria 2 con il contributo di CreditUmbria. La notizia è stata data sabato scorso nel corso nel convegno dal titolo “Il malato di Alzheimer”, che si è tenuto presso la sala polivalente dell’ex teatro. L’iniziativa, promossa da Cna Pensionati Umbria  in collaborazione con il Comune di Ficulle, ha riscosso un notevole successo. Oltre cento erano le persone presenti che hanno partecipato attivamente al convegno, organizzato con l’obiettivo di illustrare il morbo, i sintomi e come si devono comportare i familiari delle persone che vengono colpite da questa patologia, causata da un processo degenerativo che colpisce le cellule del cervello e che si manifesta con il declino progressivo delle funzioni cognitive, tale da compromettere le usuali attività e relazioni.

L’iniziativa è stata aperta da Giancarlo Fucili, presidente regionale Cna Pensionati Umbria, e da Gino Terrezza, geriatra e sindaco di Ficulle. «Secondo le stime più recenti – ha illustrato Fucili per sottolineare l’entità della patologia – in Italia i malati di Alzheimer sono circa 800mila e i nuovi casi stimabili sono circa 80mila l’anno. Si tratta di numeri che sono destinati ad aumentare se consideriamo l’attuale andamento demografico ed il conseguente invecchiamento delle popolazione. Infatti è stato stimato che nel 2020 i nuovi casi di demenza saliranno a 220mila l’anno, di cui 115mila saranno attribuibili all’Alzheimer».

Successivamente sono intervenuti di specialisti del settore. Massimo Marchino, psichiatria, ed Antonio Bergami, psichiatria e psicogeriatria, hanno illustrato in dettaglio tutte le caratteristiche del malato di Alzheimer mentre Manola Martellotti, direttore regionale patronato Epasa, ha affrontato i problemi di chi soffre di questa patologia, dei familiari che si trovano ad affrontarla e ha elencato le leggi che intervengono per tutelarli. Teresa Manuela Urbani, direttore del distretto sanitario Orvieto Usl Umbria 2, ha parlato delle strategie in atto sul territorio a sostegno di coloro che sono affetti dal morbo. Ha poi dato la notizia che a breve, nell’area dell’orvietano, apriranno altri centri diurni che potranno ospitare fino a 50 malati. Un servizio aggiuntivo necessario in quanto, tra i dati illustrati da Urbani, è emerso che nel comprensorio sono presenti 600 casi di Alzheimer. Attualmente, infatti, il distretto sanitario di Orvieto gestisce due centri diurni pubblici e a breve si farà carico anche di quello di Ficulle.

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