Primi d'Italia

Festa dei Carabinieri Perugia, il messaggio del Ministo della Difesa

festa-carabinieri-2014 (1)Oggi celebriamo i primi due secoli di vita dell’Arma del Carabinieri, uno dei capisaldi delle nostre Istituzioni, alla quale gli Italiani sono intimamente legati, per cultura e per razionale sentire. Era il 1814 e il Re Vittorio Emanuele I disponeva la costituzione, di uno speciale reparto, un Corpo, di militari per “buona condotta e saviezza distinti , incaricato di contribuire alla difesa dello Stato in tempo di guerra e di vigilare alla conservazione della pubblica e privata sicurezza’ in tempo di pace. Da allora, i Carabinieri hanno iniziato a scrivere una storia esaltante che ha accompagnato la nascita e la vita della Nazione e daga oltre 8.100 Comuni che la animano.

Sono passati due secoli, ma i tratti distintivi dei Carabinieri sono rimasti esattamente gli stessi. La figura del Carabiniere è sempre presente; fisicamente, per la capillare distribuzione del presidi dell’Arma sul territorio nazionale, e idealmente perché essa è parte del nostro immaginario collettivo, della parte migliore della nostra idea di Stato e di collettività. E nessun affresco del meraviglioso paesaggio italiano, del mille campanili che punteggiano i piccoli borghi e le grandi città, sarebbe veritiero se non ritraesse le donne e gli uomini dell’Arma, che di quelle comunità sono I primi custodi. Militari fra la gente, dunque. Questo erano i Carabinieri duecento anni fa, e questo sono ancora oggi. Tante cose possono cambiare, anche nell’Arma del Carabinieri, e tante cose sono cambiate e cambieranno, per renderla sempre più efficace ed efficiente.

Non deve cambiare la loro natura di militari, in servizio permanente di polizia, a difesa dello Stato e a tutela della sicurezza dei cittadini. Questa loro natura, che tanta garanzia dà in termini di disciplina ed efficacia, non deve però tramutarsi in una logica e ingiusta compromissione dei loro diritti.

Un’Arma dei Carabinieri moderna e proiettata al Muro, come quella che tutti vogliamo, non può che fondarsi su un personale militare modernamente amministrato e modernamente compensato per i tanti sacrifici che è chiamato a sostenere, per il corretto funzionamento di un’istituzione cosi importante. Il Governo saprà interpretare correttamente le priorità, anche in termini di giuste allocazioni delle risorse pubbliche, per rispondere a queste ineludibili esigenze. Donne e uomini dell’Arma del Carabinieri, gli italiani vi sono grati per quanto fate, quotidianamente per la sicurezza della nostra Comunità; per la serietà che trasmettete, che ci rende orgogliosi anche di fronte ai nostri alleati: per lo spirito di sacrificio che sapete esprimere, anche quando vi si chiede un impegno che va molto oltre i vostri doveri. Siete ingiustamente orgogliosi della divisa che indossate.

Avete scelto una professione quanto mai difficile, ma di certo anche piena di soddisfazioni. Oggi sapete di poter festeggiare. Per i due secoli nel quali vi siete coperti d’onore e per tutti gli anni che verranno, nei quali potrete ancora dimostrare le vostre straordinarie capacità e potrete confermare giorno dopo giorno. Il solenne palio di fedeltà alle istituzioni e al popolo italiano. Grazie a molti voi, per quello che fate e per quello che siete. Viva i Carabinieri. Viva l’Italia.

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