FALLIMENTO SEAS UMBERTIDE - LIGNANI MARCHESANI (CDL PER L’UMBRIA-PDL) SOLIDALE CON LAVORATORI E PROPRIETÀ

<p>(UJcom) PERUGIA - Il Fallimento della Seas è un disastro annunciato che pone pesanti ed inquietanti interrogativi sulla tenuta del <b>tessuto sociale</b> della comunità di Umbertide, già colpita da altre pesanti situazioni critiche; ma le responsabilità di quanto è accaduto non si possono far risalire solo ad una crisi di origine internazionale, “quando evidentemente sono pesanti le responsabilità istituzionali”. <br />A sostenerlo il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Cdl per l’Umbria Pdl) che così prosegue: “L’atteggiamento dell’amministrazione comunale è stato di vuoto solidarismo di facciata mentre in concreto ostacolava le possibilità di ripresa, come la vicenda della cava di Scannata ha purtroppo sottolineato. Ci sono dubbi anche sulla velocità con cui si è giunti ad un fallimento dopo che, meno di dieci giorni, fa c’era stata una proposta di concordato. Anche il commissariamento dell’azienda, all’indomani delle note vicende giudiziarie, pone interrogativi riguardo al differente atteggiamento che è stato invece tenuto nei confronti della Provincia e dei politici nemmeno toccati da una vicenda che ha visto l’ente da loro amministrato coinvolto fino al collo”. <br />La solidarietà ai lavoratori è un atto dovuto e scontato, aggiunge Lignani Marchesani, precisando che “qualcuno ha purtroppo la coscienza sporca”. Una solidarietà che, per il consigliere, “va riconosciuta anche alla proprietà che in questi anni difficili, a prescindere da altri tipi di coinvolgimento, ha lottato strenuamente per salvaguardare un’azienda che è stata una realtà importante nel tessuto produttivo umbro”.</p>

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