Esche avvelenate, cresce il fenomeno a Nocera Umbra

Un esemplare di lupo trovato morto e 4 cani di privati hanno ingerito esche avvelenate

Esche avvelenate, cresce il fenomeno a Nocera Umbra

Ecco i dati emersi dall’attività di ricerca delle unità cinofile antiveleno relativi al crescente fenomeno della diffusione di esche-bocconi avvelenati sul territorio comunale di Nocera Umbra.

Da circa 2 anni, il costituendo gruppo cinofilo denominato “Balto”, composto al momento da circa 15 volontari, sta addestrando unità cinofile con lo scopo di fronteggiare la pratica dell’uso di esche-bocconi avvelenati e procedere quindi alla bonifica dei siti contaminati.

Da circa un anno i cani addestrati, vengono impiegati, sempre a scopo addestrativo, per le bonifiche delle zone oggetto di denuncia con ottimi risultati. I cani in questione, sono i cani ospitati nel canile comunale che, ad ogni esercitazione-ricerca, danno prova di grande affidabilità olfattiva.

Solo nel mese di febbraio 2016, si sono verificati i seguenti casi noti: un esemplare di lupo trovato morto a Vallefeggio con evidenti sintomi di avvelenamento; due cani di un privato che hanno ingerito sostanze tossiche in località Monte Verguglio a breve distanza dal confine marchigiano; due cani di un privato che hanno assunto bocconi avvelenati in località Carosina.

In tutti i casi il costituendo Gruppo Balto con l’ausilio delle unità cinofile del canile comunale, in addestramento ha effettuato una ricerca/bonifica nelle tre aree contaminate rinvenendo diverse esche avvelenate.

Le costanti esercitazioni a scopo addestrativo svolte dal Gruppo in quest’ultimo anno nelle zone contaminate oggetto di denuncia per casi di avvelenamento accertati, hanno portato al ritrovamento di numerose esche contenenti sostanze velenose ad azione letale.

Sindaco Bontempi: «La piaga dei bocconi avvelenati denota un comportamento di gravissima inciviltà. È doveroso ricordare che chi dissemina esche avvelenate viene punito da una specifica normativa penale poiché, oltre all’uccisione di animali domestici di cani e gatti, mette in serio pericolo anche l’incolumità umana e gli equilibri ambientali delle zone contaminate. Ringrazio il Gruppo Balto, per l’impegno, ed i risultati conseguiti sino ad oggi, frutto della passione per gli animali, ed il rispetto incondizionato della natura e del nostro territorio».

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*