DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE - LA PROVINCIA SOTTOSCRIVE UN PROTOCOLLO D'INTESA CON L'ASSOCIAZIONE "MI FIDO DI TE"

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <b><a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><span style="color: #c00000;">@</span></a></b> (UJ.com) PERUGIA - Una vera e propria epidemia sociale che colpisce prevalentemente ragazze: in Italia ogni 100 femmine in età a rischio (12-25 anni) 8-10 soffrono di disturbi del comportamento alimentare di cui l’1% di bulimia e lo 0,3-0,5% di anoressia. Sono le cifre allarmanti di patologie che, purtroppo, anche nella nostra regione, registrano circa 8.000 persone affette da disturbi del comportamento alimentare, senza considerare un “sommerso” riguardante maschi e <b>persone</b> adulte che non presentano una vera e propria malattia, ma sono a rischio perché seguono determinati stili e modelli culturali. Di questo si è discusso questa mattina in Sala ‘Pagliacci’ della Provincia in occasione della presentazione alla stampa di  un protocollo d’intesa tra l’Ente di Piazza Italia e “MI FIDO DI TE” - Associazione per il disturbo del comportamento alimentare. Erano presenti per la Provincia il Vice Presidente Aviano Rossi, il Presidente dell’Associazione Paolo Fringuelli, il responsabile del Centro DCA, Palazzo Francisci AUSL 2 Todi, Laura Dalla Ragione e Paola Bianchini councelour filosofica di Palazzo Francisci.</p>
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<p>“Oggi si celebra l’Obesity day 2010, una giornata di sensibilizzazione nazionale su sovrappeso e salute – ha commentato il Vice Rossi -  visto l’impegno della Provincia a sostegno delle Associazioni che operano in ambito socio-sanitario, abbiamo ritenuto opportuno dedicarci ai Disturbi del comportamento alimentare che sono, purtroppo, in allarmante crescita, rappresentando alcune fra le più gravi patologie dell'età adolescenziale”. Guarire però è possibile, grazie ad una diagnosi precoce e un intervento terapeutico corretto, centrato non solo sul <b>comportamento</b> alimentare ma anche sullo studio dei possibili disagi di origine psichiatrica e psicologica. “Oggi di cibo ci si può ammalare – ha affermato Dalla Ragione –  i disturbi del comportamento alimentare e l’obesità sono strettamente collegati tra loro, poiché una persona nel corso della vita può soffrire di ognuna di queste patologie il cui fattore scatenante è proprio l’insoddisfazione corporea”.</p>
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<p>“I modelli di comportamento derivanti dal consumismo alimentare, insieme alla competitività dei giovani su base corporea piuttosto che culturale sono le cause dei disturbi e le famiglie dopo la risposta clinica  non possono essere lasciate sole ed indispensabili sono quindi le Associazioni come   “MI FIDO DI TE” poiché rappresentano un punto di riferimento per pazienti e familiari – ha spiegato il Vice Presidente – anche per volontà del Presidente Marco Vinicio Guasticchi, il desiderio della Provincia è di dare voce a queste realtà al fine di costituire un tavolo permanente della Associazioni in grado di riorientare la programmazione e l’offerta dei servizi sanitari”. Il senso di solitudine che si prova quando un figlio o un familiare si ammala, è stato <b>sottolineato</b> dal Presidente Fringuelli il quale, nel ringraziare la Provincia per la sensibilità dimostrata, ha spiegato l’attività dell’Associazione richiamandone il nome che testimonia “un atto di fiducia e solidarietà poiché fidarsi vuol dire affidarsi, consegnandosi ad un progetto comune che faccia uscire allo scoperto, volti e nomi di un disturbo che oggi per molti versi rimane ancora inascoltato”.</p>
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<p>L’importanza del sostegno fornito ai genitori è stato rimarcato anche dalla Bianchini che ha parlato degli incontri settimanali del sabato come supporto ai familiari dei malati a Palazzo Francisci di Todi, un’attività portata avanti dell’Associazione di pari passo con la divulgazione scientifica che trova il suo punto cardine nell’attività di sensibilizzazione nelle scuole. Nello specifico, il protocollo d’intesa, che trova anche il supporto dell’Assessore provinciale alle politiche sociali Donatella Porzi, si propone di mettere in atto forme congiunte di collaborazione per la progettazione e la realizzazione di iniziative comuni di comunicazione inerenti le tematiche di tutela della salute e della solidarietà sociale, il sostegno e la promozione di progetti per l’aiuto, la riabilitazione nello studio e nel lavoro per pazienti con disturbi del <b>comportamento</b> alimentare. Ed il lavoro comune già prevede per i prossimi mesi due appuntamenti: il primo per il 17 novembre con un incontro dedicato a genitori ed insegnanti per la presentazione di un manuale dal titolo “Il vaso di Pandora”. Il secondo, in programma per gennaio al Centro Congressi Capitini con gli studenti degli delle scuole secondarie superiori della Provincia che vedrà la presenza di un ospite d’eccezione: Lorenzo Cherubini, presidente onorario dell’Associazione, che ha tratto il proprio nome da una sua canzone.</p>

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