DIRETTORI REGIONALI - MONNI (PDL): “RIDURRE DRASTICAMENTE IL TRATTAMENTO DI RISULTATO”

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b>@</b></a> (UJ.com) PERUGIA - “La Giunta regionale spieghi se intende adottare provvedimenti volti a ridurre drasticamente il trattamento di risultato dei direttori regionali, così come è stata effettuata la riduzione di indennità di tutti gli amministratori pubblici con un risparmio considerevole per l'ente e se negli anni passati i direttori hanno sempre raggiunto il massimo del risultato”. Lo chiede, con una interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini, il consigliere <b>regionale</b> del Pdl Massimo Monni. Secondo l'esponente dell'opposizione “la logica del risparmio, soprattutto in un momento di forte crisi economica, non sembra neanche sfiorare l'immaginario della Giunta regionale umbra. In compenso la valutazione delle prestazioni dei direttori regionali e dei direttori degli enti e agenzie regionali, effettuata in base al quadro normativo regionale dalla Giunta stessa, risulta aver raggiunto il massimo degli obbiettivi.</p>
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<p>Infatti, in seguito all'istruttoria tecnica eseguita dall'Area della programmazione regionale, sempre composta da 1 direttore regionale, la Giunta ha valutato le relazioni attribuendo a tutti i direttori regionali il trattamento di risultato che è pari al 18 per cento della retribuzione prevista dai contratti vigenti”. <b>Massimo Monni</b> spiega che “oltre un milione e trecentomila euro è la cifra che in 15 mesi la Regione (Giunta e Consiglio) ha speso per i suoi direttori. Il conteggio è presto fatto: le risorse erogate per i direttori regionali per il periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2009 sono pari a 208.247,38 (importo comprensivo di oneri a carico della Regione e Irap) e pari a 260.309,20 per il trattamento esteso anche ai primi tre mesi del 2010. Questo è l'importo relativo solo al trattamento di risultato.</p>
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<p>Se i 260.309,20 (importo erogato per 15 mesi) si dividono per i 9 direttori, il risultato è di quasi 29 mila euro a testa di retribuzione di risultato per il 2009 e i primi 3 mesi del 2010. A tutto ciò – aggiunge -, sommando la retribuzione annua lorda che è pari a circa 120 mila euro, ecco che si supera abbondantemente il milione di euro, o come dir si voglia, si va ben oltre i 2 miliardi del vecchio conio”. “Di fronte a così tanta abbondanza – conclude Monni - possiamo comprendere come l'ex <b>portavoce</b> della Lorenzetti, così come evidenziato dalle intercettazioni, con i suoi 'miseri' 1500 euro mensili si lamentasse perché ‘non aveva di che mangiare’ e che quindi chiedeva un intervento dall'alto per migliorare la sua posizione lavorativa. Tutto questo che continuerò a denunciare ed a rendere noto a tutta la gente che non ha 'santi in paradiso', è lo scotto che la collettività sta pagando per una gestione della cosa pubblica del tutto politicizzata”.</p>

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