La deputata Adriana Galgano (SC) incontra Andre Maurelli, Renzi venga subito a Terni

La deputata Adriana Galgano (SC), insieme a una delegazione composta da Michele Ricciardi, segretario regionale di Sc, Chiara Grisci, responsabile provinciale Sc di Terni e Giovanni Ceccotti, presidente della lista civica Progetto Terni, ha incontrato stamattina Andrea Maurelli, l’operaio dell’Ast di Terni che continua lo sciopero della fame da 21 giorni per chiedere al premier Matteo Renzi di recarsi a Terni e “prendere in mano” la vertenza delle acciaierie, dopo il piano di riorganizzazione della ThyssenKrupp.

“Abbiamo trovato Maurelli molto determinato anche se affaticato dal digiuno. Sono pianamente solidale con lui – spiega la Galgano in una nota- e per questo ho deciso di appoggiarlo nella richiesta di incontro con il premier perché avvenga al più presto. Non c’è più tempo da perdere, non solo per il territorio ternano, ma per l’intera politica industriale italiana e la reindustrializzazione dell’Europa, questioni che sono al centro della strategia “Europa 2020”.

Tanti italiani in difficoltà non sono andati in ferie, non c’è nessun motivo di aspettare settembre perché Renzi affronti quello che si prospetta come il problema più grave per l’economia umbra (e non solo) nei prossimi anni. Nella lettera che Matteo Renzi ha chiesto di scrivere questa settimana a tutti i parlamentari per fornirgli utili consigli sulle riforme più urgenti da fare nei prossimi 1000 giorni, metterò in evidenza la questione AST e chiederò con determinazione un incontro in agosto, prima di quello fissato il 4 settembre al MISE.

La stessa ferma determinazione che Renzi ha dimostrato per le riforme istituzionali deve essere applicata per la questione “lavoro”, sottolinea la deputata, poiché, come dice Andrea Maurelli, la politica deve ripartire dalla realtà e occuparsi dei problemi concreti della persone”.

Andrea Maurelli ha ringraziato la delegazione che è stata la prima ad andare a trovarlo dall’inizio del digiuno e ha chiesto alla Galgano di farsi portavoce di questo disagio e chiedere a Renzi di passare ai fatti, approfittando del semestre italiano di governo europeo.

Michele Ricciardi ha ascoltato con partecipazione le parole di Maurelli ed è rimasto particolarmente colpito dalla segnalazione di una probabile mancata consegna ad un primario cliente di prodotti pronti alla spedizione e che la direzione aziendale non ha voluto spedire preferendo chiudere i cancelli. “Questo episodio mi ha turbato e se fosse vero confermerebbe la spregiudicatezza della direzione aziendale che non avrebbe esitato a danneggiare l’AST. Questo è proprio il momento in cui la politica deve farsi sentire. Renzi, presidente della UE, deve usare tutto il proprio peso politico per farsi dire la verità dalla Thyssen Krupp. Se vogliono svuotare l’AST e poi chiuderla lo dicano chiaro e poi si vedrà come Renzi potrà usare il nuovo peso politico che dice di avere in Europa.”

Anche Giovanni Ceccotti si unisce alla lotta pacifica di Andrea Maurelli condividendo la necessità che il Presidente Renzi e quindi il Governo Italiano prendano in mano immediatamente la gestione della trattativa con Thyssenkrupp e che lo stesso Renzi venga a Terni il prima possibile a verificare e toccare con mano la bontà e la qualità dell’acciaio ternano.

“L’incontro di oggi con l’On. Galgano e con Andrea Maurelli dimostra che la città non si ferma e che in pieno agosto siamo vicini all’AST perché riteniamo fondamentale agire tempestivamente per arrivare preparati alla data del 4 settembre, data in cui dovremmo proporre ai tedeschi il nostro piano industriale”.

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