Da Assisi un messaggio di pace

Il prossimo 8 agosto, in concomitanza con l’inizio della XXIX edizione dei Giochi Olimpici di Pechino, verrà lanciato da Assisi un nuovo e forte messaggio: diritti umani e valori sportivi quali strumenti di pace per le Nazioni del Mondo e per il Tibet. “Questa iniziativa – afferma il sindaco Claudio Ricci, con il sostegno unanime del Consiglio Comunale della città Serafica – intende giungere direttamente al cuore di ogni singolo individuo e vuole riaffermare con forza il valore del dialogo tra i popoli e dei diritti umani. Attraverso la parola, la comprensione e l’esempio si possono abbattere le barriere dell’intolleranza e degli estremismi. La manifestazione che si svolgerà in Assisi, nel giorno di apertura dei Giochi Olimpici, non va assolutamente interpretata in antitesi o in contrapposizione al massimo evento sportivo su scala planetaria, ma intende ricordare alle coscienze i principi della non violenza, quegli stessi principi che hanno mosso l’azione dei grandi della storia di tutti tempi, tra cui si possono annoverare Francesco d’Assisi, il Mahatma Gandhi e lo stesso Dalai Lama, premio Nobel per la Pace 1989. Viene da sé che la manifestazione di Assisi, sostenuta dal Partito Radicale Nonviolento Transnazionale (che dal 1988 ha adottato come proprio simbolo il volto stilizzato del Mahatma Gandhi) al quale è riconosciuto lo status consultivo di prima categoria presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite,  non sarà terreno per alimentare strumentalizzazioni partitiche di sorta e che il tema conduttore è e sarà quello dei diritti umani”. <br />Proprio per questo il richiamo della giornata assisana dell’8 agosto muoverà non soltanto sul tema dominante della situazione nel Tibet, ma si allargherà al ricordo di altre vittime, basti citare che proprio nel mese di agosto di sessantatre anni fa si consumò la tragedia di Hiroshima e Nagasaki, quando l’atomica rase al suolo intere città e villaggi giapponesi. “Il 2008 – aggiunge Maria Aristei Belardoni, assessore con delega ONU – è un anno significativo per l’intero pianeta e per la nostra città, sede di un Ufficio per il Sostegno alle Nazioni Unite: è il sessantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, appuntamento al quale abbiamo e stiamo dedicando una serie di iniziative, tra cui seminari, dibattiti e incontri con le scuole del nostro territorio”. La giornata dell’8 agosto sarà centrata su due momenti principali: un seminario sui diritti civili e sulla libertà di religione (Sala della Conciliazione) ed una serie di interventi sul tema del Tibet (Piazza del Comune) con spettacolo di musiche e danze di monaci tibetani. Alle ore 14,00, a conclusione, dalla Torre del Popolo di Piazza del Comune (nel momento in cui saranno inaugurati i Giochi asiatici) il suono della Campana delle Laudi raggiungerà ogni angolo della città Serafica e – idealmente - ogni luogo della terra. Infine, dalle finestre della Residenza Municipale verrà sciolta la bandiera del Tibet. Alla manifestazione, alla quale partecipa l’ANCI Umbria, si prevede la presenza di rappresentanti del Parlamento tibetano in esilio.

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