Cristina Rosetti (M5S): “Appalti, la proposta delirante di Forza Italia”

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Cristina Rosetti

Poteva evitare una brutta figura il Gruppo Consiliare di Forza Italia, ma con la proposta firmata dal Consigliere Comunale Carmine Camicia (sempre all’inseguimento del M5S), volta alla modifica urgente del regolamento per lavori, servizi e forniture in economia del Comune di Perugia, dimostra ancora una volta come il partito del Sindaco si dimostri inadeguato al ruolo conferito dai cittadini. L’approccio rispetto a tematiche delicatissime come quella degli appalti pubblici è approssimativo e mostra una scarsa attenzione a questioni che, lungi dall’essere meramente burocratiche, condizionano la vita economica (se non l’esistenza stessa) delle imprese che lavorano nel nostro territorio.
Dopo aver respinto, in maniera del tutto irragionevole, in Consiglio Comunale la proposta del Movimento 5 Stelle (di modifica del regolamento comunale lavori, servizi e forniture in economia) che aveva ottenuto parere tecnico favorevole da parte degli Uffici e che suggeriva la creazione da parte del Comune di un elenco di imprese da cui poter attingere per l’affidamento di contratti pubblici e l’obbligo di richiesta di almeno 3 preventivi alle ditte contenute nell’elenco anche per importi al di sotto dei 40.000 euro (al di sotto del quale la legge nazionale consente all’amministrazione di contattare direttamente una sola impresa discrezionalmente individuata dagli uffici), la maggioranza, a distanza di una settimana da quella bocciatura scandalosa in Consiglio Comunale, presenta una proposta dall’oggetto pressoché  identico, ma dal contenuto a dir poco imbarazzante.
La proposta di modifica dell’art. 13 del regolamento, posta addirittura come ordine del giorno urgente nella prossima seduta della IV Commissione Consiliare Permanente del 13.05. p.v., interviene in modo improprio e disomogeneo sull’art. 13 del regolamento citato, prevedendo, ad esempio, la richiesta di preventivi anche per contratti di importo inferiore ad € 10.000 ma senza prevedere alcunché per contratti di importo superiore a tale somma.
Chiedere inoltre che il Consiglio Comunale si occupi di volta in volta dei singoli affidamenti (nuovo art. 13, comma 10 proposto), oltre a non trovare alcun riscontro normativo, si pone in palese contrasto con il divieto di aggravamento del procedimento amministrativo e con il principio del buon andamento della pubblica amministrazione, attuato secondo i criteri di economicità, efficacia ed efficienza dell’azione pubblica.
Ancora una volta l’azione politica di centro destra non mostra rispetto per le istituzioni e suggerisce proposte che hanno l’esclusivo scopo di ingolfare e rallentare gli organi istituzionali investiti del ruolo di esaminarle.
Movimento 5 Stelle Perugia

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