CONCORSO EUROPEO DI CANTO DEL TEATRO LIRICO SPERIMENTALE 2011

<p>(UJ.com) SHANGHAI  - Uno su cinque. Questo è il rapporto tra i partecipanti al 65mo Concorso di canto e coloro che la giuria internazionale ha ammesso alla prova semifinale che si terrà oggi 4 marzo a partire dalle ore 11 al Teatro Caio Melisso di Spoleto.Un rapporto consueto vista la severità e l’autorevolezza della Giuria presieduta dal celebre mezzosoprano spagnolo Teresa Berganza e composta da Yi Ge - Direttore del Dipartimento Canto del Conservatorio di <b> Shanghai</b>, Enrico Girardi - critico musicale del “Corriere della Sera”, Antonina Boneva docente al Conservatorio Nazionale di Sofia, Marco Boemi - direttore d’orchestra, Michelangelo Zurletti - direttore artistico del Teatro Lirico Sperimentale. Ammessi alla semifinale sono 8 soprani, 4 mezzosoprani, 5 tenori, 4 baritoni. Giovani artisti diplomati provenienti da Italia,Estonia, Bulgaria, Portogallo,Polonia.</p>
<p> </p>
<p>Dopo l’ulteriore selezione di oggi domani sabato 5 marzo dalle ore 11 inizieranno le prove finali per decretare i vincitori di questa 65ma edizione che si conferma essere particolarmente interessante per la qualità dei candidati ammessi alle prove semifinali. I vincitori, e cioè tutti coloro che otterranno una votazione di almeno 8 decimi, <b>saranno </b>ammessi al corso biennale di preparazione al debutto e saranno protagonisti delle Stagioni Liriche di Spoleto e dell’Umbria 2011 e 2012. Inoltre al tenore che sarà decretato vincitore verrà assegnato il Premio Speciale “Cesare Valletti” istituito dalla Signora Nicoletta Braibanti Valletti. Il Concorso con questa 65ma edizione si conferma ancora e anche su dichiarazione della Presidente Teresa Berganza uno dei più qualificati e seri a livello internazionale. Grazie all’opportunità del Concorso e dopo gli incontri avuti a Shanghai nel luglio scorso in occasione della trasferta per il Concerto dello “ Sperimentale” al Padiglione Italia dell’Expo 2010, i dirigenti del Teatro Lirico Sperimentale stanno verificando con il Prof. Yi Ge possibili collaborazioni con l’importante conservatorio della metropoli cinese. Collaborazioni che non escludono la possibilità di realizzare proprio in Cina un “Concorso di Spoleto”, ma anche successive produzioni liriche.</p>
<p> </p>
<p>Sostiene il Presidente del Teatro Lirico Sperimentale Avv. Carlo Belli:“Ci fa piacere che il Conservatorio di Shanghai apprezzi il nostro lavoro , l’organizzazione, ma anche le prospettive che offriamo ai cantanti, gli spettacoli, la cura con cui seguiamo gli artisti sino al debutto. Il celebre mezzosoprano Norma Fantini, già vincitrice dello Sperimentale e attualmente docente a Spoleto, si è resa già disponibile per un eventuale impegno a Shanghai della nostra Istituzione. Riteniamo che la nostra manifestazione sia importante per la nostra città, per la nostra regione e per la cultura musicale italiana anche se sembra in quest’ultimo caso non confortato dai fatti, <b>considerata </b>la situazione più generale della musica in Italia mortificata dai pesanti tagli operati dal Governo nazionale. Ad oggi se lo Stato Centrale non dovesse intervenire con appositi provvedimenti atti a reintegrare i tagli, tutti i soggetti del settore saranno drasticamente ridimensionati,(già lo Sperimentale ha dovuto sopprimere il Concerto Finale del Concorso e si accinge a ridurre il periodo di perfezionamento dei cantanti a Spoleto e fatalmente anche la programmazione della Stagione Lirica) molte associazioni anche importanti chiuderebbero: un bel colpo di spugna cancellando secoli di eccellenza nel mondo nel settore culturale.</p>
<p> </p>
<p>E gli strumenti ci sarebbero, come per esempio sostenuto dalla Presidenza dell’Associazione Italiana dello Spettacolo. Sembra ci sia un “tesoretto” presso l’ENPALS, l’Ente previdenziale dei lavoratori dello Spettacolo di circa 1 miliardo e mezzo (6 volte quanto stanziato per l’anno 2011 dallo Stato al settore dello spettacolo), che potrebbe <b>sopperire </b>ai tagli per alcuni anni. Un avanzo di amministrazione dell’Ente, inutilizzato o pronto ad essere usato per arginare qualche falla nel bilancio statale…. Si consideri che sono soldi esclusivamente versati dalle imprese dello spettacolo e dai lavoratori dello spettacolo italiani, quindi del nostro settore. Perché non destinarli all’attività da cui derivano?Perché non sostenere la produzione dello spettacolo?”.</p>

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*