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citta-medievalePERUGIA – “In Umbria abbiamo raccolto la sfida e le opportunità della nuova programmazione comunitaria per lo sviluppo sostenibile e inclusivo delle aree urbane, in cui si gioca una parte fondamentale dello sviluppo complessivo della nostra regione”. Lo ha affermato l’assessore regionale alla Riqualificazione urbana e Ambiente, Silvano Rometti, intervenendo stamani ad Assisi al convegno su “Pro Gettare Smart Cities”, organizzato per approfondire gli obiettivi strategici del programma europeo “Smart Cities” e nel corso del quale il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Perugia ha presentato un master per la formazione di una nuova figura professionale esperta nella progettazione architettonica e urbana.

“La riqualificazione e la valorizzazione delle aree urbane – ha detto Rometti – sono da tempo una priorità della nostra azione di governo, che si è declinata con risorse e strumenti quali i Puc di prima generazione, i Programmi integrati di sviluppo urbano, la legge regionale sui centri storici e l’adesione all’iniziativa del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per la nascita di ‘smart city’ e ‘smart community’”.

“Ora – ha aggiunto – proseguiremo nelle azioni di promozione dello sviluppo urbano, mettendo in atto la nuova strategia che ci indica anche la programmazione comunitaria per il 2014-2020 e che punta non solo sulla mobilità ‘intelligente’, il risparmio energetico, le infrastrutture, ma anche sul ‘capitale umano’. Costruiremo la nostra ‘agenda urbana’, come ci chiede l’Europa – ha spiegato – facendo cardine sul ridisegno e la modernizzazione dei servizi urbani, sulle pratiche e la progettazione per l’inclusione sociale per la popolazione più fragile e per aree e quartieri più disagiati, sul rafforzamento della capacità delle città di potenziare le produzioni di qualità e le filiere produttive locali. Come quarto ‘driver’, abbiamo individuato la realizzazione di azioni pilota per la fruizione di attrattori culturali e naturali, facendo leva sulla capacità attrattiva delle città dell’Umbria”.

“Concentreremo al massimo le risorse disponibili – ha sottolineato l’assessore – privilegiando gli ambiti urbani che possono giocare un ruolo di rafforzamento della competitività e capacità di innovazione del territorio. Abbiamo individuato quali poli urbani da inserire nell’Agenda urbana le città di Perugia, Terni, Foligno e Città di Castello, sulla base dei criteri definiti nell’Accordo di partenariato predisposto dal Governo italiano. Adesso – ha concluso – spetterà a tutti noi, istituzioni, imprese, mondo dell’università e della ricerca, mettere insieme idee e progetti per il futuro delle nostre città”.

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