Centrodestra replica: razionalizzare e valorizzare per Todi

(UJ.com) TODI - Repliche del centrodestra alle accuse dell’opposizione a Todi.<br />Stefano Marchetti (capogruppo AN), con un'articolato intervento, “Per interdire una libera scelta del Consiglio – afferma - si arriva alle minacce, si vuole impedire con qualsiasi metodo che un'operazione molto vantaggiosa per il Comune vada a buon fine, con l'unico intento di mettere in difficoltà l'Amministrazione Ruggiano, bloccando lo sviluppo ed il rinnovamento”. L’ente comunale, a suo parere, deve fare del suo meglio per ottenere i massimi benefici dalle vendite dei beni comunali, perché i denari sono destinati a sevizi ai cittadini. <br />“Bisogna – spiega Marchetti - razionalizzare le spese (lo spostamento d’alcuni uffici comunali in Via del Monte farà risparmiare al Comune 87.000 Euro l’anno d’affitti), e nel frattempo bisogna valorizzare il patrimonio comunale (l'eventuale vendita del lotto di Pontenaia, porterà nelle casse comunali più di 1.000.000 d’Euro per un immobile in precedenza valutato 170.000 Euro e che oggi rende al Comune 900 Euro l’anno d’affitto). Questo permetterà di investire in opere utili alla comunità”. <br />E, stigmatizzando che i consiglieri di centrosinistra siano arrivati arrivati a “diffidare i Consiglieri di centrodestra e il Sindaco di votare una variante minacciando in caso contrario una denuncia alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti”, Marchetti cita alcune cifre della gestione pubblica 2006 come esempi di mancanza di oculatezza nella spesa pubblica del Comune di Todi da parte del centrosinistra: “61.000 Euro per la promozione dei Circuiti del Paesaggio”, “30.000 Euro per la progettazione del consolidamento e sistemazione idrogeologica della strada del Mattatoio dove Umbria Casa ha realizzato il complesso residenziale”, “5.400 Euro per la valutazione tecnico funzionale della gestione dei parcheggi pubblici” e  &quot;più di 850.000 Euro per incarichi, consulenze e contratti di collaborazione vari. <br />“Come dimenticare poi – conclude il capogruppo AN - l’acquisto del vecchio stabilimento della Galibia per adibirlo a magazzino comunale: fu pagato nel 2002 oltre 1.300.000 Euro, oggi vale a malapena 700.000 Euro, e l’urgenza e l’entità della spesa fu motivata con l’esigenza di spostare l’officina comunale che a quell’epoca stava nell’area del Crocefisso perché fuori norma e che oggi, dopo appena sei anni e mezzo, sta ancora li”.<br />Per Marco Belia (Portavoce PDL Todi), poi, in questi mesi il centrodestra invece di rispondere agli attacchi, avrebbe &quot;scelto di concentrare - si legge nella sua nota - le migliori risorse ed energie per tracciare le linee concrete di un progetto della città, un progetto che, parte dallo svantaggio oggettivo di anni di ritardi nella realizzazione di opere infrastrutturali e sistemiche sul territorio comunale&quot;. <br />Quanto al tanto contestato piano delle vendite, &quot;Possiamo assicurare - conclude - che queste alienazioni, già previste dal 1992, riguardano beni totalmente improduttivi di reddito per il Comune ma che potranno essere oggetto di investimenti e di valorizzazione da parte degli eventuali privati aggiudicatari delle aste. Le somme incamerate consentiranno all’Amministrazione comunale di disporre di ulteriori importanti risorse che, unite ai notevolissimi risparmi in spesa corrente che si sono realizzati nel primo anno di governo della città, consentiranno di impostare un primo importante piano degli investimenti&quot;.

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