Casa a "luci rosse" scoperta Terni

(UJ.com) TERNI <!–webbot bot="Timestamp" S-Type="EDITED" S-Format="%d/%m/%Y" startspan –>22/08/2008<!–webbot bot="Timestamp" endspan i-checksum="12626" –> - La Sezione Criminalità Straniera della Squadra Mobile di Terni, nell’ambito dell’attività di contrasto del fenomeno dello sfruttamento della prostituzione, il 20 di agosto ha fatto irruzione in un appartamento di via Giandimartalo da Vitalone, oggetto di svariate segnalazione da parte degli abitanti della zona che indicavano l’immobile come punto di richiamo per numerosi uomini in cerca di prestazioni sessuali. Gli agenti, che si erano finti clienti, all’interno dell’immobile identificavano una cittadina della Repubblica Dominicana che si stava prostituendo. Le indagini hanno consentito di appurare che la donna si trovava illegalmente nell'appartamento. La casa le era stata messa a disposizione unitamente al telefono cellulare per così dire di “lavoro” il cui numero era facile reperire su inserzioni a sfondo erotico giornali settimanali. Dietro a tutto questo due donne che avevano messo su il business dello sfruttamento. Immediata la denuncia, a piede libero per due cittadine romene che, a fronte del pagamento di 350 euro, concedevano a settimana  l’uso dell’immobile alla giovane dominicana. Nel contesto si è proceduto al sequestro dell’appartamento e di altro materiale ritenuto probante del reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Nel corso degli anni dal 2007 al 2008, la 1^ Sezione della Squadra Mobile ha proceduto al sequestro di 13 appartamenti adibiti a luogo di meretricio e all’arresto di 10 persone in merito ai reati di cui si è detto, nonché al sequestro di ingenti somme di denaro quale provento dell’attività delittuosa; sono state, inoltre,  rimpatriate numerose prostitute presenti clandestinamente sul territorio dello Stato.

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