Carcere di Capanne, se arrivano altri detenuti dormiranno in terra

<p>(UJ.com) PERUGIA - Una distesa di cemento isolata, con spazi “all’aperto” di fatto <b>impraticabili</b> per il sole cocente, dove non esiste un pezzetto d’ombra ma solo erba e asfalto arsi dal sole. Il 20 luglio è stato aperto in fretta e furia il nuovo padiglione dell’istituto per ospitare detenuti giunti per sfollamento da altre carceri italiane.</p>
<p>Così oggi il carcere di Capanne ospita circa 500 detenuti, il numero dei detenuti è raddoppiato in un sol giorno, riempiendo un padiglione ancora da ultimare, dove le sale <b>dedicate</b> al personale sanitario per visitare i detenuti sono ancora da attrezzare, dove le sale che dovrebbero essere dedicate alla socialità sono praticamente vuote. Se nel maschile, a pochi giorni dall’apertura del nuovo padiglione siamo già al limite della capienza tollerabile, la sezione femminile invece è in una situazione di vero sovraffollamento. Celle di 26 metri quadri ospitano già 5 detenute.</p>
<p>La sezione con il nido, al piano terra del padiglione femminile ospita due mamme con i bambini, che escono solo qualche ora di mattina fuori dalle mura di cinta del carcere solo grazie alle suore. Ridotte al minimo le attività culturali, chiusa la biblioteca, poco il volontariato, a parte il cappellano, che visita il <b>carcere</b> tutti i giorni. A fronte del raddoppio della popolazione penitenziaria di Capanne gli agenti di polizia penitenziaria hanno visto rafforzare il proprio organico soltanto di 40 unità e per di più provvisoriamente, fino al 15 ottobre.</p>
<p>L’organico invece del personale sanitario non è stato affatto integrato e lavora ai limiti del possibile per riuscire a garantire almeno la somministrazione delle terapie ai <b>detenuti</b>. Tanti gli atti di autolesionismo, 4 tentativi di suicidio solo negli ultimi giorni, uso massiccio di psicofarmaci. Se arriveranno nuove persone detenute, come è facile prevedere, dovranno dormire a terra.</p>
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