Bene la “coalizione sociale” di Landini. Il 28 marzo a Roma

Sinistra Lavoro Umbria incoraggia il confronto sull'Italia Mediana

Sinistra Lavoro Umbria sostiene la proposta di Maurizio Landini di costruire in Italia una “coalizione sociale”. Gli obiettivi della “coalizione sociale” sono, per bocca dello stesso leader della Fiom, la costruzione di una massa critica nel Paese capace di avanzare proposte e ridare rappresentanza politica a quelle istanze della democrazia, del lavoro, dei diritti, espulse dal dibattito politico degli ultimi anni.

Landini non vuole creare un altro partito ma ritiene fondamentale che le forze della sinistra accantonino divisioni e steccati e individuino punti di programma condivisi per una visione nuova del lavoro, della cittadinanza, del welfare e della società.

Anche alla luce delle ragioni che hanno visto nascere Sinistra Lavoro in Italia e in Umbria riteniamo assolutamente condivisibile il percorso che si vuole avviare per ricostruire una grande sinistra, in grado di incidere sulle scelte fondamentali per i cittadini e che possa tornare protagonista sulla scena politica nazionale.

Riteniamo, altresì, che la costruzione della coalizione sociale non sia assolutamente in contraddizione con gli sforzi che alcune soggettività della sinistra, Sinistra Lavoro compresa, stanno portando avanti per il rilancio ed il rinnovamento del centrosinistra umbro; una coalizione che negli ultimi anni si è distinta per aver messo in campo politiche di contrasto all’austerità voluta dall’Europa e dal Governo Renzi.

Riteniamo, al contrario, che proprio la “coalizione sociale” possa rappresentare un deterrente importante per non consegnare la nostra regione alle destre ed allo stesso tempo impedisca lo scivolamento verso posizioni di destra della coalizione che ha governato l’Umbria negli ultimi anni.

Sinistra Lavoro dell’Umbria, aderisce alla manifestazione nazionale di sabato 28 marzo, indetta dalla Fiom, per sostenere le ragioni del lavoro, per i diritti sociali, contro le politiche di austerità e per un’Europa diversa

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