Basket, Gran Galà dell’Umbria, Resoconto della seconda giornata

Si chiude una seconda giornata intensissima e appassionante: otto le partite giocate, tantissimi spunti per allenatori e staff per nel doppio impegno che ha portato a delineare la classifica dei due gironi. Per farlo si è dovuto aspettare le ultimissime battute dell´ultima partita, nella quale la Puglia è riuscita a strappare per grazie all´ampio successo sulla Saedegna, il secondo posto del girone A. Segno di un grande euilibrio, di tanto impegno da parte di tutti, dirigenti, staff, tecnici ma soprattutto da parte dei ragazzi, gli autentici protagonisti della manifestazione.
Questo dunque le classifiche e il programma delle Finali:

Classifiche

Girone A

1° Lazio 6
2° Puglia 2
3° Abruzzo 2
4° Sardegna 2

Classifica avulsa (Puglia +14 , Abruzzo +4, Sardegna -18)

Classifica Girone B

1° Friuli 6
2° Marche 4
3° Umbria 2
4° Trentino 0

Calendario Domenica 8 Marzo

Palasport San Sisto, Via Isarco – Perugia

Finale 7°-8° posto ore 9,00 Trentino – Sardegna (Partenza di entrambe le squadre dal Park Hotel alle ore 7,55 con il Pullman della delegazione Trentino)

Finale 5°-6° posto ore 10,45 Umbria – Abruzzo (Partenza di entrambe le squadre + gli arbitri dal Park Hotel alle ore 9,30 con il Pullman dell´abruzzo)

Palasport Ponte San Giovanni

Finale 3°-4° posto ore 10,00 Puglia – Marche

Finale 1°-2° posto ore 12,00 Lazio – Friuli

Al termine premiazione di tutte le squadre

Marche subito in contropiede e parziale iniziale di 8-0 prima che Voltolini sblocchi la situazione per i suoi in entrata e poi Gecele mandi a bersaglio una bella sospensione sullo scarico in mezzo angolo. Voltini segna e subisce il fallo, poi converte un rimbalzo offensivo riportando il Trentino a contatto (10-8) a metà del primo quarto. Le Marche replicano in contropiede con Solari, ma Voltolini e Bernardino rispondono per le rime. Del Monte a bersaglio dalla lunetta per il più tre marchigiano (15-12), ma Voltolini con 12 punti nel solo primo quarto segna il primo sorpasso dei ragazzi di Raffaelli (15-18). Gencchi chiede ai suoi di alzare la pressione difensiva e ripartire più velocemente in campo aperto, e con queste armi i verdi si riportano avanti in chiusura di primo quarto nonostante lo 0 su 2 dalla lunetta di Solari. (20-19).

Nuovo sorpasso in avvio di seconda frazione con Bernardino protagonista e squadre che si battono punto a punto. Felici prova ad allungare subito sostenuto da Solari per le Marche ed in generale la trasizione dei verdi continua ad essere l’arma più efficace per scardinare la difesa trentina. Per il risolvere il problema la panchina trentina chiama time out, ma l’inerzia non cambia e Solari e Bargnesi piazzano il break: 35-26. Margine più o meno invariato alla seconda sirena (42-30)

Sulle ali di Alessandrini e Solari le Marche incrementano il vantaggio nella terza frazione, nonostante il solito Voltolini provi in tutti i modi a fare argine e Bicaku si metta in evidenza al rimbalzo offensivo. Il junper mancinco di Del Monte porta i suoi a più 22 (69-47) poi Covi dalla lunetta e un Bernardino già a quota 21 provano a reagire. La circolazione della palla dei verdi rimane di buon livello, libera buone conclusioni dal perimetro con Felici in evidenza. A cinque minuti dalla fine il tabellone segna 80-56: la gara è sostanzialmente in archivio, Marche a punteggio pieno dopo l’ampia vittoria di ieri contro l’Umbria, e Trentino che tornerà in campo alle 15 proprio contro i padroni di casa.

Marche – Trentino 87-61

Parziali: 20-19, 42-30, 71-52, 87-61

Arbitri: Alessi e Curelli

Trentino: Bonavida 5, Covi 1, Morellato, Botta, Gecele 4, Cevenini 2, Tani, Voltolini 16, Bernardino23, Bicaku 4, Frattarelli 4, Zavarise 2. All. Raffaelli. RTT: Gabrielli

Marche: Diamantini 7 , Tizi 7 , Calcinari 1, Cognigni 6, Figueras 4, Bargnesi 17, De Monte 7, Prati Solari 15, Pensalfini 13, Alessandrini 2, Felici 8. All. Gnecchi. Ass. Pasquali. RTT Albanesi

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Seconda partita al Gran Galà per le selezioni di Umbria e Friuli. Partono meglio i ragazzi di Chiesurin, ma i padroni di casa hanno un piglio totalmente diverso rispetto a quello fatto vedere ieri all’esordio. Castellani e Aprile si fanno sentire in area e l’Umbria prende qualche lunghezza di vantaggio. Per il Friuli Schina e Bolcato attaccano con decisione il fero ma il primo quarto vede Marini e soci avanti 17 a 14.

Inizio di secondo periodo e allungo Umbria, con Marini e Anastasi che salgono di colpi e +9 per i ragazzi di Ferraro. Chiesurin chiama time-out e i friulani alzano la difesa e scatenano Schina e Candotto, piazzando un parziale micidiale che li porta negli spogliatoi sul 30 a 38.

L’Umbria non molla, trascinata da un paio di giocate di Marini la selezione di casa rimane attaccata al match. Il Friuli continua a giocare ma la gara si mantiene sempre intorno alle 15 lunghezze di vantaggio.

Pigozzi è bravo ad attaccare il canestro, insieme a Pauselli e Menicocci molto più brillanti che all’esordio. Candotto e un preciso Moscolin tengono i friulani avanti e possono festeggiare la seconda vittoria nel torneo.

Umbria – Friuli 55-69
Parziali: 17-14, 13-24, 16-18, 9-13
Arbitri: Esposito e Nonna
Umbria: Marini 12, Stella, Pigozzi 4, Menicocci 11, Pauselli 9, Boni 2, Aprile 6, Vico, Castellani 4, Palazzoni, Anastasi 5, Prosperini. All. Ferraro
Friuli: Pitacco 6, Cattaruzza 8, Candotto 10, Moscolin 2, Minisini, Botter, Scrigner 2, Schina 16, Rebelli 5, Bolcato 12, Visintini 2, Rascazzo. All. Chiesurin

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Ritmo elevatissimo fin dalle primissime battute: al primo canestro di Grittani i blu di coach Nunzi rispondono con un perentorio 8-0 trascinati da Ben Salem e De Lullo. La Puglia non cambia atteggiamento e accetta la sfida della velocità, ma qualche palla persa di troppo è pagata a caro prezzo. Molto buona in questa fase la pressone difensiva di Passeri, che poi si mette in evidenza con una bella conclusione in arresto e tiro portando i suoi a più dieci a metà frazione: 14-4. Ciccarese prova a replicare dalla lunetta, poi ci prova De Astis ma i bianchi faticano a sbloccarsi in attacco . Al resto ci pensano i recuperi e l’energia di De Lullo, per il 21-10 di fine primo quarto.

La reazione pugliese arriva ancora dalle mani di Ciccarese, già a quota 12, e quando De Simone riporta i suoi a meno 6 (22-16) la panchina laziale ricorre al time out. Ma la rimonta dei pugliesi arriva fino al meno due con Grittani protagonista: 0-7 dei laziali in questa fase, prima che De Lullo rimetta e cose a posto in entrata (27-20). Qualche palla persa di troppo però consente ai pugliesi di correre in campo aperto e restare in contatto.

De Robertis dal mezzo angolo e un consistente Passeri rimettono però l’inerzia nelle mani dei laziali (33-22) quando restano ancora 4 minuti prima dell’intervallo. Egitto, per la Puglia è una presenza nell’area, ma il rirmo degli avversari resta complicato da sostenere e le folate in campo aperto di Ben Spingono i bianchi a più 15 (41-26). Sono di Lena i 4 punti finali per il Lazio, che conduce all’intervallo 45-28.

Margine destinato a crescere, perchè i blu allungano la difesa e fanno male in campo aperto, pur correndo qualche rischio nella protezione dell’area. E il quarto fallo di Ciccarese non aiuta. Epifani si mette in evidenza con una bella penetrazione in controtempo, poi Cito manda a bersaglio una conclusione dalla media ma il ritardo rimane importante (59-39). E’ lo stesso Cito a concretizzare due belle folate dei ragazzi di coach Lerro in campo aperto, per il 64-50 di fine terzo quarto.

Nardelli gasa i suoi con una tripla a tabellone (65-55), Farina ristabilisce le distanze dalla media ma siamo sempre lì. Epifani con un furto dalla rimessa prova ad accorciare, poi la bella stoppata di De Simone, infine la tripla di Ciccarese: la Puglia ci crede e torna a meno 5 con 50 secondi sul cronomentro. De Lullo si prende la responsabilità per il Lazio ed ha ragione: più 7 e time out obbligato. De Simone trova il varco sulla rimessa successiva (75-70), e questa volta è Nunzi a chiamare sospensione per spostare la palla nella metà campo offensiva e organizzare la rimessa. L’ottima circolazione della palla impedisce alla Puglia di spendere subito il fallo, alla fine ci riesce Ciccarese ma è il suo quinto e il cronometro lascia solo 12 secondi di gioco. Troppo poco: finisce 76-70.

Lazio – Puglia 76-70
Parziali: 21-10, 45-28, 64-50, 76-70
Arbitri: Chesini e Giblas
Lazio: Cimigliaro 2, De Lullo 13, Mastrogiacomo 5, De Robertis 7, Izzo 6, Lena 8, Passeri 10, Farina 7, Paoli, Ben Salem 10, Ograja, Paganucci 8. All. Nunzi. Ass. Pilot. Ass. Tomassoni. RTT Gilardi
Puglia: Valzani, Epifani 11, D’Autilia 1, Lopopolo, Ciccarese 24, Spalluto, Cito 9, Egitto 4, De Astis, Nardelli 7, De Simone 8, Grittani 6. All. Lerro. Ass. Consoli. RTT Lotesoriere

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Di Raimondo e Martis si rispondono colpo su colpo dal perimetro: grande intensità e ricerca del campo aperto nei primi minuti tra Lazio e Sardegna, punteggio in equilibrio: 7-8. Dalla lunetta Fusella tiene i suoi in vantaggio, vantaggio poi confermato da Pedicone con una tripla allo scadere che fissa il punteggio sul 19-21. Pedicone prova l’allungo in penetrazione, ma la via del canestro resta impervia per entrambe le squadre. Padda replica due volte e riporta a contatto la Sardegna (23-27) a metà della seconda frazione, ma un paio di errori in campo aperto impediscono a ragazzi di Xaxa di concretizzare la rimonta.

Si riparte con Chessa caldissimo per gli isolani, poi Cau da tre accorcia a meno 1 (35-36), mentre per l’Abruzzo è l’aquilano Filoni a rispondere colpo su colpo. Si gioca punto a punto, con molto agonismo e certamente anche qualche errore dovuto alla precipitazione e alla pressione di difese pronte a raddoppiare sulla palla. Il primo vantaggio sardo arriva a metà frazione sul punteggio di 39-38, ma prima un fallo in attacco, poi una violazione di passi e un errore di Chessa su un comodo lay-up impediscono ai bianchi di allungare. L’Abruzzo comunque fatica a mantenere efficace la circolazione della palla, ma con Mirti resta aggrappato alla partita e poi torna in vantaggio con i liberi di Fusella.

Si riparte per l’ultimo quarto con la tripla di Cau: 49-48, ma Fusella lo imita subito sull’altra metà campo, anzi ne mette due in fila! Niente da fare, mancano cinque minuti e l’equilibrio non si sblocca, 56-56. Filoni impatta con jumper dalla lunetta, Chessa risponde in entrata, poi Fadda spinge ancora i ragazzi di Xaxa avanti di due. Chessa ancora per il più quattro ma Mirti piazza una stoppata importante e l’Abruzzo non molla, guadagnandosi un paio di volte la lunetta. Gli errori dalla linea però pesano moltissimo, perchè Cau nell’altra metà campo confeziona un gioco da tre punti fondamentale. Non è finita: Filoni in percussione ci prova ma Chessa replica a stretto giro di posta. Ultimo minuto, sardi a più 6: 63-69. Gli ultimi attacchi degli azzurri non cambiano la situzione, e Boi chiude i conti da sotto. Finisce 75-67

Sardegna – Abruzzo 75-67
Parziali: 19-21, 27-33, 46-48, 75-67
Arbitri: Bottonelli e Fazzino.
Abruzzo: Fusella 13, Aristotele, Filoni 16, Alessandrini 1, Daja, Ceci, Di Raimondo 11, Civitarese, Vacca, Mirti 10, Mariani 2, Pedicone 14. All. Cinquegrana. Ass. Costantini e Di Iorio.
Sardegna: Pau 7, Martis 2, D’Onghia, Fancello 1, Fadda 10, Spinas, Sinico 5, Boi 9, Chiaramida 4, Leviani, Cau 19, Chessa 18. All. Xaxa. Ass. Manca. RTT Susini
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Torna in campo la formazione di casa dopo la buona prestazione del mattino con il Friuli, alla ricerca del primo successo in questo Gran Galà. E’ Voltolini per il Trentino ad aprire le danze, mentre i biancoverdi rispondono con Aprile su assist di Anastasi, che poi piazza due stoppate consecutive nell’altra metà campo.
Time out Umbria sul 2-6, con coach Ferraro che striglia i suoi per l’atteggiamento difensico, e al rientro in campo Marini risponde subito presente. Anastasi però deve tornare in panchina con due falli e la tripla di Covi complica la situazione. Il punteggio si cristallizza sul 6-11 per qualche minuto, poi Bicaku allunga ancora da sotto. Finalmente tre minuti dal termine Marini e Boni portano fieno in cascina, e il pressing produce un paio di recuperi che danno fiducia. Allo scadere Pigozzi ripora gli umbri a meno 4: 16-20.
La seonda frazione inzizia con un bel canestro di Pennicchi, poi pareggio di Pigozzi a quota 20. L’Umbria sembra aver trovato il passo giusto, e con Menicocci in contropiede passa a condurre sul 26-22. Sembra la fuga buona: Gatto e Marini consolidano il vantaggio dei biancoveri, che salgono a più 10, grazie a diversi recuperi poi concretizzati in entrata. Il Trentino sembra aver perso un po’ di convinzione e rimane a lungo a quota 22 sbagliando anche qualche tiro libero, che avrebbe fatto comodo. Prosperini manda a bersaglio un bel semigancio da sotto misura, mentre Pauselli sigla il massimo vantaggio: 38-24.

Ad avvio ripresa Bernardino prova a scuotere i suoi realizzando dalla linea dei 6.75, ma Boni in entrata mantiene le distanze e si guadagna anche un libero supplementare. Per i ragazzi di Raffaelli il più attivo è Bonavida, che si guadagna qualche personale sena però riuscire a cambiare l’inerzia della gara, che cala d’intensità rispetto alla prima parte e vede le squadre in difficoltà a trovare soluzioni agevoli. Con Bernardino comunque i trentini tornano pericolosi e coach Ferrato preferisce parlarci sopra chiamando time-out. Occhio a non alzare troppo presto il piede dall’acceleratore: a due e mezzo dalla terza sirena il margine si è assottigliato (39-46), per fortuna la difesa tiene e costringe gli avversari all’infrazione di 24″ e poi e Pigozzi rimettono a posto la situazione.

Dirittua d’arrivo, l’Umbria sale a più 15 con Pigozzi e Marini e sembra la volata giusta con soli 5 minuti da giocare (66-51). Voltolini replica in contropiede alle scorribande degli ulbri, ma è troppo poco, la difesa trentina ha mollato la presa e Gatto e Pigozzi non si fanno pregare. 74-53, coach Ferrato a tre minuti dal termine può gestire le energie dei suoi in vista della finale per il 5° posto conquistata con merito. Giornata positiva in termini di esperienza e risultato per l’Umbria, capace di tenere testa al Friuli in mattinata e poi ripetersi con questa buona prova contro il Trentino.
Umbria – Trentino
Parziali 16-20, 38-26, 55-42, 79-62
Arbitri Cantisani e Curreli
Umbria: Gatto 18, Marini 11, Pigozzi 10, Menicocci 8, Pauselli 7, Boni 13, Aprile 5, Castellani, Spagnolli 2, Pennicchi 3, Anastasi, Prosperini 2. All. Ferraro. Ass. Corbucci. RTT Fabrizi
Trentino: Bonavida 11, Covi 3, Morellato, Botta, Gecele 6, Cevenini, Tani 3, Voltolini 14, Bernardino 20, Bicaku 3, Frattarelli, Zavarise 2. All. Raffaelli. Ass. Gabrielli
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Sfida che vale la finalissima con il Lazio quella tra Marche e Friuli. Per i verdi il solito Bargnesi e Pensalfini subito caldi, mentre per i gialli di coach Chiesurin il più atttivo è Schina, capace di attirare le attenzioni della difesa avversaria e poi trovare efficaci scarichi per i compagni. Perfetta partità a quota 12 a metà gara, ma il friulani fanno valere la maggiore fisicità sotto canestro e mettono il naso avanti in chiusura di primo quarto con una bella azione di canestro e fallo di Candotto: 20-25.

I ragazzi di coach Chiesurin stringono le maglie in difesa e volano in contropiede con Candotto, mentre Puppin infila la tripla del più 12 (22-34). Le marche faticano a trovare la via del canestro: Pensalfini dalla lunetta prova ad accorciare me il vantaggio avversario resta in doppia cifra.

Cognigni accorcia con una tripla a meno 8, poi Bargnesi si fa valere con la penetrazione mancina, portando le Marche a meno sette. Chiesurin spende un time out, ma l’ultimo tiro di Puppin ben costruito non vuole saperne di entrare: siamo 38-45 a metà gara.

L’accelerazione marchigiana arriva a metà della terza frazione: Bargnesi si mette in proprio in un paio di occasioni, poi la tripla di Cognini porta i suoi a meno 2, partita riaperta. 4 punti consecutivi di Bolcato ridanno ossigeno ai gialli, che restano a codurre alla terza sirena per 56-62.

E’ di nuovo Schina a guidare i suoi ad un nuovo allungo all’inizio dell’ultimo quarto. Gli risponde subito Cognigni con cinque punti consecutivi che tengono il match in bilico. I ragazzi di coach Chiesurin giocano però con grande lucidità, contitnuano ad innescare l’uno contro uno di Schina (33 punti, 16 rimbalzi e 7 recuperi) che resta un rebus difficile da risolvere per la difesa avversaria, e sono bravi a punire ogni aiuto con precisi passaggi nell’area. A due e mezzo dalla fine i gialli possono difendere un bonus di 11 punti, difficile da colmare. Ci prova Bargnesi con un canestro da tre punti, poi il pressing dei verdi frutta un recupero importante. Sul possesso successivo due conslusioni dall’arco consecutive non vogliono sapere di entrare e il pressing finale non può cambiare il risultato.

Marche – Friuli 69 – 81
Parziali: 20-25, 38-45, 56-62, 69-81
Arbitri: Nonna e Piancatelli
Marche: Diamantini, Tizi 2, Calcinari 2, Cognigni 17, Figueras, Bargnesi 21, Del Monte 4, Prati, Solari 3, Pensalfini 19, Alessandrini, Felici 1. All. Gnecchi. Ass. Pasquali. RTT Albanesi
Friuli: Botter, Puppin 5, Rebelli 2, Bolcato 13, Schina 33, Scrigner, Cattaruzza 2, Moscolin, Pitacco 8, Candotto 16, Visitini, Passador 2. All. Chiesurin. Ass. Perna. RTT Paderni.
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Abruzzo per niente arrendevole in avvio di gara. i ragazzi di coach Cinquegrana tengono la testa fino a metà gara grazie ad una difesa solida che lascia pochi spazi alle penetrazioni avversarie. Sorpasso laziale del solito Ben Salem in contropiede (11-8) ma i blu faticano a contretizzare il grande sforzo in chiave difensiva, poco assistiti dalle percentuali dal perimetro. Il pressing però progressivamente toglie sicurezza agli avversari e a fine frazione arrivano i canesrti da sotto di Ograja e Donadio che vogliono dire primo vantaggio consistente e time out obbligato per la panchina abruzzese. De Robertis e un Cucchiaro molto presente allungano ancora, mettendo la gara sul binario giusto, 20-10 alla prima sirena.

Gli abruzzesi faticano a replicare ed anzi in pochi minuti si trovano sotto di brutto: 30-12. L’intenzistò laziale fa la differenza e i molti recuperi portano a facili concluisioni in campo aperto. Sulle ali dell’entusiasmo anche l’attacco alla difesa schierata trova il rirmo giusto, anche se qualche errore di troppo da sotto canestro impediscono ai laziali di chiudere dedfinitivamente il conto. Filoni e Daja trovano un varco nell’area e ridanno ossigeno ai compagni. ma cambiare l’inerzia del match adesso è complicato.

Massimo vantaggio Lazio con il 2 su 2 dalla lunetta di Cinigliaro (43-22), la replica di Civitarese è altrettanto precisa al riposo le squadre vanno con 19 punti di scarto.

Bell’assist di Alessandrini per Daja dopo il riposo, ma risalire la China per i bianchi non sembra impresa agevole, perchè venire a capo dei raddoppi continui degli avversari è complicato e quando si riesce nel compito, le percentuali dal perimetro non sostengono fino in fondo l’impegno. Uno dei più attivi nel tentativo è Civitarese, che prima mette una conclusione dal perimetro e poi si fa largo al rimbalzo offensivo. Bene anche Ceci in peneatrazione e in generale positiva la combattività degli abruzzesi su ogni palla vanganti. Paoli e Mastrogiacomo tengono sotto controllo la situazione e ad inizio dell’ultimo quarto siamo sempre lì, con i capitolini ad amministrare senza troppi rischi (61-42).

Un’ottima circolazione della palla porta a tre efficiaci conclusioni in taglio per Donadio e Farina poi , che segnano il massimo vantaggio laziale: 71-42 e gara sostanzialmente in archivio. L’Abruzzo non molla, sostenuto dalla grinta di Daja, tenta anche la carta del tiro da tre, ma non può fare altro che rosicchiare solo in parte il ritardo.

Lazio – Abruzzo 79-50
Parziali: 20-10, 43-24, 61-42, 79-50
Arbritri: Alessi e Chesini
Lazio: Cirnigliaro 3, Cucchiaro 6, De Lullo 8, Mastrogiacomo 6, De Robertis 5, Izzo 6, Donadio 14, Farina 16, Paoli 7, Facchini, Ben Salem 4, Ograja4. All. Nunzi. Ass. Pilot e Tomassoni. RTT Gilardi
Abruzzo: Aristotle 2, Filoni 10, Alessandrini 2, Daja 10, Ceci 2, Civitarese 9, Vacca 2, Mirti, Di Raimondo 2, Mariani, Pedicone 11. All. Cinquegrana. Ass. Costantini e Di Iorio.
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Ultima gara della gara della giornata, ma ancora diversi verdetti da emettere: vicendo la Sardegna è sicura del secondo posto, se vince la Puglia si va alla classifica avulsa.

L’inizio è vibrante: le due squadre partono a mille e cercano il cotropiede ad ogni possesso. La precipitazione porta anche a qualche errore, ma nessuno vuole fare un passo indietro. Perfetta a partità a metà del primo quarto con il canestro in penetrazione di Lopopolo, poi Ciccarese porta i suoi al primo vantaggio. La Puglia presidia a dovere l’area lasciando pochi spazi di manovra agli avversari, e riesce ad allungare in contropiede con Cito (17-8). Manco a dirlo la Sardegna prova a rispondere con Chessa, ma Spallutto è preciso dall’arco e alla fine del primo quarto i blu sono in vantaggio di 9 (22-13).

Ciccarese spinge i suoi ad un altro break in avvio del secondo quarto, e la Puglia sembra poter allungare le mani sul match. A coach Lerro però non piacciono i rientri difensivi dei suoi che danno l’impressione di aver allentato un po’ la presa, e il time out che segue ne è una diretta conseguenza.

In effetti proprio in contropiede Boi ralizza un canestro importante, che riporta la Sardegna a meno 11 (30-19). Botta e risposta in finale del secondo quarto: a Cau replica Grittani e seiamo sempre lì: 38-27, quando manca un minuto al riposo. Epifani con una bella sospensione dall’angolo e poi Epifani sengnano il più 13 alla seconda sirena.

L’avvio della Puglia al rientro in campo è travolgente: Cito è inarrestabile in campo aperto e la tripla di Nardelli porta il vantaggio a più venti, oltre la soglia che vorrebbe dire secondo posto. Chessa non ci sta e si mette in proprio, poi bell’assist di Sinico per Boi: 51-37.

L’avvio di ultimo quarto però è favorevole alla Puglia: ancora Cito e Nardelli protagonisti per il più 21: 68-47. Epifani da fuori proprio sul suono della sirena incrementa ancora, e in chiusura è ancora la Puglia ad avere più energia. Lo scarto è ampio ma l’importanza della differenza canestri tiene tutti ancora in apprensione. Inusuale infatti vedere un time out sul più 24 (55-79) a poco meno di 2 minuti dalla fine. La’azione che ne segue, giocata di proposito al limite dei 24, porta al massimo vantaggio, poi la difesa fa il resto ed è fatta. Finisce 83-57: la Puglia è seconda nel girone dietro al Lazio, Abruzzo terzo e Sardegna quarta.

Puglia – Sardegna 83-57
Parziali: 22-13, 42-29, 62-47, 83-57
Arbitri: Piancatelli e Fazzino
Puglia: Valzani, Epifani 17, D’Autilia, Lopopolo 12, Ciccarese 11, Spallutto 7, Cito 18, De Astis 1, Nardelli 7, De Simone 2, Grittani 8. All. Lerro. Ass. Consoli. RTT Lotesoriere
Sardegna: Pau, Martis, D’Onghia 1, Fancello 4, Fadda 4, Spinas 2, Sinico 9, Boi 12, Chiaramida, Leviani, Cau 14, Chessa 11. All. Xaxa. Ass. Manca. RTT Susini

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