AUTO - BOTTURA DOMINA LA CLASSE 2000, DE PASQUALE E’ SECONDO

<p><img style="border: 0; float: right;" src="http://www.umbriajournal.com/MediaCenter/API/Risorse/StreamRisorsa.aspx?guid=8D4D01C3-2216-4BDD-AB75-3C205F564D2A" border="0" />(UJ.com) PORANO - Speedway Communication e Fattorini Motorsport di Porano grandi protagonisti anche nel finale di stagione. Ad Adria, nella prova conclusiva del trofeo invernale Formula Light sul circuito della città veneta, due portacolori del team si sono messi in evidenza con altrettanti risultati di <b>prestigio</b>. Nella classe 2000, il trentino Adolfo Bottura è stato il dominatore pressoché incontrastato al volante della Tatuus Formula Master con la quale ha disputato il campionato italiano di velocità in montagna, classificandosi terzo dietro al compagno di scuderia Sergio Farris e al siciliano Samuele Cassibba. In entrambe le gare, la 1 e la 2, Bottura ha messo d’accordo tutti, realizzando l’en plein. Eccellente, comunque, anche il secondo posto di Giuseppe De Pasquale nella prova unica della 3000: mezzora alquanto sostenuta e una battaglia entusiasmante con Simone Iaquinta, “figlio d’arte”; suo padre, Rosario, è stato infatti “re” ed è tuttora protagonista assoluto delle salite per diversi anni. Alla fine, soltanto pochi millesimi di secondo hanno diviso i due grandi rivali calabresi, entrambi al volante della Lola motorizzata con il 3 litri Zytek. Iaquinta junior, che aveva conquistato anche la pole position, ha faticato non poco per tenere a bada De Pasquale, passato anche a condurre fino a quando all’uscita della curva “della Fonte” perde il retrotreno del suo bolide, ma riesce ad inserirsi correttamente nel rettilineo di partenza e concludere la prima tornata in testa. Iaquinta passa e sembra andare in fuga, ma il clima non caldo non consente agli pneumatici Avon di entrare correttamente in temperatura. Ghiotto, terzo incomodo, va di traverso alla “Dogado” ed entra la Safety Car. De Pasquale si riavvicina e tenta il sorpasso nei giri finali, ma Iaquinta resiste fino al tentativo finale sul “Tornantino”.</p>

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