ATO3 e acqua frizzante, Idv: una beffa ai danni dei consumatori

<p>FOLIGNO <!–webbot bot="Timestamp" S-Type="EDITED" S-Format="%d/%m/%Y" startspan –>19/08/2008<!–webbot bot="Timestamp" endspan i-checksum="12639" –> - L'Umbria dei Valori denuncia l'ennesimo 'furto' a danno dei consumatori dell'Ato 3. Il consiglio d'amministrazione della VUS (composto da Libori Fausto, Reali Andrea, Allegrini Sandra, Giansanti Giorgio, Marcelli Amedeo, Marchionni Paola e Mattiuzzo Michela) con la delibera n.. 20 del 7 luglio 2008 se n'è inventata un'altra delle sue per spillare soldi ai consumatori dell'Ato 3; si tratta del progetto fontanelle pubbliche di acqua frizzante, ampiamente pubblicizzato in modo acritico dai mezzi d'informazione. Riferisce il Direttore della Vus che l'11 giugno 2008 la <b>Regione</b> Umbria - Assessorato all'ambiente, in collaborazione con le Province di Perugia e Terni, ha promosso un incontro con le 3 Ato dell'Umbria per l'attuazione di un progetto finalizzato alla promozione dell'acqua potabile dei pubblici acquedotti e nel contempo alla riduzione dei rifiuti di plastica attraverso la realizzazione di fontanelle pubbliche di acqua frizzante . Pertanto con 50mila euro verranno realizzate 2 fontanelle pubbliche nella città di Foligno e territorio limitrofo ed una nella città di Spoleto e territorio limitrofo. I due impianti saranno allacciati al pubblico acquedotto alimentato da acqua di prima qualità (Rasiglia - Argentina). Dalle notizie trapelate si apprende che il costo al litro sarà di 5 centesimi, vale a dire 50 euro al metro cubo, cioè 50 volte il costo normalmente applicato a casa. Trattandosi di un bene pubblico, cioè di tutti, l'acqua, non si capisce come si fa a specularci in modo così vergognoso e contrabbandare questa iniziativa come un servizio di pubblica utilità, quando invece è un'operazione di marketing volta a rimpinguare le casse della Vus e pagare il suo consiglio d'amministrazione composto da politici? Se consideriamo che nella nostra regione già si compra al supermercato acqua minerale locale in bottiglia a 8-10 centesimi al litro (quindi con ricarico di confezione, trasporto e vendita), la Vus dovrebbe spiegarci dove sta la convenienza per il consumatore che deve recarsi presso la fontanella consumando carburante, attrezzarsi con i contenitori e fare la fila! I consumatori sono stufi di farsi prendere in giro con la scusa della difesa dell'ambiente tanto più che l'acqua deve essere pubblica e non fonte di speculazioni. </p>

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