Artisti spellani in esposizione ad Otranto

Sarà inaugurata venerdì 1 agosto alle ore 21.30 nello splendido Castello Aragonese di Otranto la mostra di due artisti spellani, Paolo Grimaldi e Elfrida Gubbini dal titolo “Cammino nella vera terra”.  I due pittori, uniti nella vita dal vincolo matrimoniale, uniranno le loro arti per dar vita ad una esperienza di viaggio nel Salento attraverso le forme, le luci e i colori tra astratto e figurativo per rendere omaggio alla bellezza della vera terra. Sarà una esperienza unica, che parte  dalla punta estrema dell’Italia, da quella Porta verso l’oriente rappresentata dalla città di Otranto, per risalire verso la città di Lecce con il desiderio di tornare poi in Umbria, la loro terra di origine. <br />Il vernissage avrà inizio con la performance di lettura del poeta Elio Coriano, seguiranno brani di musica popolare salentina, con l’intervento di Valentina e Marianna Cariulo, Silvia Coppola, Lucia Passaseo e della ballerina Serena D’Amato. Gli ospiti saranno accolti nelle sale del Castello da figuranti che indosseranno abiti del trecento assisano, per rendere omaggio ai due artisti umbri. Le indossatrici sono Francesca Cavalera (finalista al concorso Miss Italia 2007), Angela Spedicato ed Elena Serio (prefinaliste al concorso Miss Italia 2007), Monica Massafra (fascia Miss Wella ) e Valentina Frisone.  Le opere di Grimaldi e Gubbini rimarranno allestite al Castello Aragonese di Otranto fino al 17 agosto, mentre dal 20 agosto al 21 settembre la mostra si sposterà nel Castello Carlo V di Lecce. La mostra è stata organizzata con il Patrocinio del Comune di Otranto e del Comune di Lecce,  con il  progetto artistico di Alessandro Turco e con il coordinamento di Teresa Rizzo.<br />Paolo Grimaldi, figlio di un editore triestino, inizia a dipingere giovanissimo, frequenta gli studi di artisti spagnoli. Dopo numerosi viaggi all’estero, prendono forma i “Borghi Onirici” che diventeranno il motivo principale della sua pittura. I suoi quadri, con il tempo, si arricchiscono di esili lune a falce per cui la luce diventa magica, metafisica. Ha esposto anche a New York, Los Angeles, Nizza, Strasburgo, Madrid e per il Festival delle Sette Lune a Lisbona. Oggi è uno dei pochi pittori europei che utilizza tecniche di pittura medievale e la tecnica di doratura in uso nel trecento.<br />Elfrida Gubbini è docente di disegno e storia del costume. La sua produzione artistica spazia dalla pittura di genere paesaggistico al bassorilievo. La sua arte parte dall’osservazione di oggetti e simboli antichi, riletti attraverso l’ottica dell’astrattismo materico. I suoi quadri passano dai paesaggi segnati da lunghe e profonde incisioni colorate, alle nature morte intessute di fili e corde d’oro, d’argento e di rame, fino alle tavole materiche dalle quali, corde, rami, crepe emergono e si interrano in un gioco raffinato. Ci sono, poi, i bassorilievi in gesso, pietra e sabbia, pannelli-scultura come antiche formelle ritrovate, e tracce d’alberi andati in fumo e antichi sentieri inglobati nel gesso e schegge di pietra e corde con le quali lega i ricordi di civiltà trascorse. E’ stata assistente di Piero D’Orazio.

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