AL VIA LA STAGIONE DI PROSA CON "UN SOGNO NELLA NOTTE DELL'ESTATE"

<p><img style="border: 1px solid black; float: right; margin: 2px;" src="http://www.umbriajournal.com/MediaCenter/API/Risorse/StreamRisorsa.aspx?guid=873539C0-4751-4384-9658-AA76922D3712" border="0" /></p>
<p>(UJ.com) FOLIGNO - Prende il via lunedì 22 novembre la stagione di prosa, promossa dal Comune di Foligno al Politeama Clarici, alle 21, con “<b>Un sogno nella notte dell'estate</b>”, liberamente tratto da “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, per la regia di Massimiliano Civica. E' una produzione del Teatro Stabile dell'Umbria-Compagnia Il Mercante con il sostegno alla produzione di RomaEuropa Festival 2010.</p>
<p>Lo spettacolo è dedicato alla memoria di <b>Andrea Cambi</b>. Massimiliano Civica, è un giovane regista - classe 1974 - dal percorso formativo variegato: dal teatro di ricerca internazionale (l'Odin Teatret di Barba), alla scuola della tradizione italiana (Civica si è infatti diplomato in regia presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico), percorso costellato inoltre da un apprendistato artigianale al Teatro della Tosse di Genova. Da queste esperienze, il giovane regista elabora una visione del teatro che esalta il ruolo dell'attore, vero protagonista dell'evento teatrale.</p>
<p>La scena ideata da Civica è scarna e semplice: una scatola nera, delle panche ai lati su cui gli attori siedono quando sono fuori scena, e un sipario sul fondo a replicare una cornice di un boccascena. Anche la scena, infatti, così come il testo, è un infinito gioco di specchi tra realtà e finzione, sogno e veglia, teatro e meta-teatro. All'interno di questa scatola magica tutto è possibile: che gli attori siano pure ventriloqui, che il mondo fatato sia raccontato anche attraverso l'uso di trucchi magici, che diversi stili di teatro - quello contemporaneo, quello classico e quello orientale, attraverso l'utilizzo di una camminata tipica del Teatro NO giapponese - possano convivere senza disturbare troppo l'occhio dello spettatore. La commedia di <b>Shakespeare</b> si presta al gioco in quanto è la commedia dell'immaginazione per eccellenza.</p>

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